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Immigrazione, un anno di notizie

20/12/2020

Video-sintesi e scheda sui fatti, gli studi e gli interventi più significativi del 2020 in materia di immigrazione raccontati dal Cinformi

Un video-riassunto e una scheda con i principali provvedimenti legislativi e amministrativi, i punti salienti delle ricerche presentate nel corso del 2020 e le date da ricordare in materia di immigrazione: dal tema dell’asilo al lavoro, dalla scuola alla cittadinanza, dal profilo demografico alle risposte dell’Europa, dal rapporto fra media e immigrazione al ruolo dei migranti nel “sistema Italia”. Ecco lo speciale "Un anno di notizie" curato dal Cinformi:

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gennaio

Lavoro domestico in Italia, il Rapporto annuale Domina
Sono 859mila i lavoratori domestici regolari in Italia, 53% colf, 47% “badanti”. Tenendo conto anche degli irregolari (stimati al 58%) è possibile stimare un totale di 2 milioni di lavoratori che producono 18,8 miliardi di euro di Valore Aggiunto, pari all’1,2% del PIL italiano. I dati arrivano da Domina, Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico, firmataria del CCNL sulla disciplina del lavoro domestico.
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Rifugiati, le raccomandazioni Unhcr all’Unione Europea per il 2020
“Ambiziose ma realizzabili”. Così l’Unhcr, Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, definisce le Raccomandazioni rivolte alle Presidenze croata e tedesca del Consiglio dell’Unione Europea (UE) per il 2020. “Le Presidenze e il nuovo Patto UE su migrazione e asilo – afferma l’Agenzia Onu – offrono opportunità uniche per migliorare la protezione di migranti forzati e apolidi all’interno e al di fuori dell’Europa, sostenendo, allo stesso tempo, i Paesi di accoglienza.” Le Raccomandazioni propongono innanzitutto un sistema di asilo che sia davvero comune e attuabile in seno all’UE mediante una riforma sostenibile e un rilancio del supporto finanziario a favore dei Paesi che accolgono migranti forzati al di fuori dell’UE.
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Il Trentino si specchia nell'Annuario statistico
Gli stranieri residenti in provincia di Trento al 1° gennaio 2019 sono 47.393 (22.143maschi e 25.250 femmine) e rappresentano l’8,8% della popolazione residente in Trentino (erano lo 0,6% nel 1992 e l’8,7% nel 2017). Rispetto all’anno precedente, si registra un incremento di 464 unità, equivalente a una crescita relativa dell’1%. Nel confronto con il resto del Paese, la provincia di Trento si colloca ad un livello analogo alla media nazionale. In Italia, infatti, gli stranieri sono l'8,7% della popolazione residente, mentre nella provincia di Bolzano sono il 9,5% e nella ripartizione Nord-Est il 10,8%. L'incidenza maggiore si registra in Emilia-Romagna, con il 12,3%.
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Immigrazione in Italia, il sondaggio di Eurispes
Quattro italiani su dieci (40,3%) definiscono il proprio rapporto con gli immigrati “normale”; quasi uno su cinque (19,4%) parla di reciproca indifferenza; il 14,4% di reciproca disponibilità; un decimo trova gli immigrati ostili (10,1%); l’8,1% li trova insopportabili; il 7,7% afferma di temerli. È quanto emerge, fra l’altro, dal “Rapporto Italia 2020”, presentato a fine gennaio 2020 e curato da Eurispes, Istituto privato di Studi Politici, Economici e Sociali attivo dal 1982. Secondo il 45,7% degli italiani, un atteggiamento di diffidenza nei confronti degli immigrati è “giustificabile, ma solo in alcuni casi”. Per quasi un quarto (23,8%) guardare con diffidenza gli immigrati è “pericoloso”; per il 17,1% (+6,7% rispetto al 2010) è “condivisibile”; per il 13,4% è “riprovevole” (-4,3% rispetto al 2010).
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Un nuovo patto su migrazione e asilo
La Commissione europea ha adottato (29/1/2020) il programma di lavoro per il 2020 in cui definisce gli interventi che metterà in atto nel corso dell'anno. I provvedimenti intendono trasformare gli orientamenti politici della Presidente Ursula von der Leyen in risultati tangibili per i cittadini, le imprese e la società europei. Il motore centrale di questo primo programma di lavoro è la volontà di cogliere appieno le opportunità offerte dalla duplice transizione ecologica e digitale, ma si parla anche di immigrazione.
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Report nazionale minori stranieri non accompagnati
La Direzione generale dell'immigrazione e delle politiche di integrazione del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha pubblicato i dati aggiornati al 31 dicembre 2019 relativi ai minori stranieri non accompagnati. Le statistiche riguardano le presenze dei MSNA, la distribuzione per genere, per fasce d’età, per cittadinanza e per regione di accoglienza. Gli indicatori sono parte integrante della banca dati istituita ai sensi dell'art. 4 del d.p.c.m. n. 535/1999.
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febbraio

Popolazione in Italia, il report dell’Istat
Continua a calare la popolazione in Italia ma la componente straniera è in crescita, nonostante un rallentamento dei flussi dall’estero. Su 60 milioni 317mila residenti al 1° gennaio 2020 (116mila in meno rispetto a un anno prima), i cittadini italiani sono 55 milioni, mentre i cittadini stranieri sono 5,4 milioni (123 mila in più, +2,3%) e rappresentano l’8,9% della popolazione (erano l’8,7%). Sono alcuni dei dati pubblicati dall’Istat (11/2/2020) nel report “Indicatori demografici anno 2019”
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Sfruttamento e caporalato in agricoltura, Piano nazionale di contrasto
Innanzitutto prevenzione, ma anche più vigilanza e contrasto uniti a protezione, assistenza e reinserimento socio-lavorativo per le vittime. È quanto prevede il primo Piano triennale di contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e al caporalato (2020-2022), approvato (20/2/2020) presso il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.
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marzo

Calano le richieste di asilo, aumentano i dinieghi
Dopo la significativa riduzione del numero di richiedenti asilo rilevata nel 2018, nel 2019 in Italia si è registrata un’ulteriore contrazione delle domande di protezione. Nel 2019 sono stati infatti 39mila i migranti che hanno fatto domanda di asilo, il 27% in meno rispetto al 2018, anno in cui le domande pervenute erano state 54mila. I dati vengono analizzati dalla Fondazione Ismu, Iniziative e Studi sulla Multietnicità.
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aprile

Oltre 700mila imprenditori immigrati in Italia
Si possono creare sinergie virtuose tra imprese autoctone e immigrate, come avviene in molte parti del mondo. Il dato emerge dallo studio presentato dalla Fondazione Leone Moressa all’interno del progetto “Coffee Break”, in cui si fotografa la situazione al 31 dicembre 2019. Tra le imprese in difficoltà a causa del Coronavirus, non bisogna dimenticare che una componente significativa (una su dieci) è rappresentata dagli imprenditori immigrati. A fine 2019 gli imprenditori nati all’estero erano 722.712, pari al 9,6% del totale imprenditori: la Cina si conferma il primo paese con 75.542 imprenditori, seguita da Romania e Marocco, entrambe con circa 70mila imprenditori.
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“Identità e percorsi di integrazione delle seconde generazioni in Italia”
“Già da diversi anni i giovani figli di immigrati nel nostro Paese rappresentano un gruppo numeroso che si avvia a costituire una componente importante della popolazione adulta della società italiana. L’attenzione verso l’inserimento scolastico dei ragazzi stranieri appare dunque strategica, anche nella prospettiva di costruire una società coesa e inclusiva.” Lo afferma l’Istat, Istituto nazionale di statistica, che nel 2014-2015 ha realizzato un’indagine campionaria sull’integrazione delle seconde generazioni finanziata dal ministero dell’Interno con il Fondo europeo per l’integrazione.
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Domande d’asilo in aumento nell’UE, i dati Eurostat
Nel 2019, 612.700 persone hanno chiesto per la prima volta protezione internazionale nei Paesi dell'Unione Europea, il 12% in più rispetto al 2018. Nonostante l'incremento, il dato è molto lontano dal “record” registrato nel 2015, quando le richieste furono 1,2 milioni. L'Italia è in controtendenza, con un calo del 34% delle domande. I dati arrivano da Eurostat, Ufficio statistico dell'Unione europea.
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Pandemia e rifugiati, appello dell’Unhcr
“La pandemia da coronavirus ha aggravato la condizione delle persone in fuga da guerre, conflitti e persecuzioni. In una fase in cui i Paesi di tutto il mondo lottano per proteggere i propri cittadini e le proprie economie, le norme fondamentali di diritto in materia di rifugiati e diritti umani sono a rischio.” Lo afferma l’Unhcr, Agenzia Onu per i rifugiati. “Garantire la salute pubblica e proteggere i rifugiati - aggiunge l'Unhcr - non sono doveri che si escludono a vicenda.
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maggio

Emersione dei rapporti di lavoro irregolari
Garantire livelli adeguati di tutela della salute individuale e collettiva in conseguenza della contingente ed eccezionale emergenza sanitaria e favorire l’emersione di rapporti di lavoro irregolari. Sono questi i presupposti alla base dei provvedimenti adottati dal Governo nell’ambito del “Decreto Rilancio”, approvato nella seduta del Consiglio del ministri del 13 maggio 2020. Il Decreto-Legge introduce misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali, connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19.
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Le fake news confondono un cittadino su tre
Le fake news confondono un cittadino su tre. Gay, migranti ed ebrei sono le categorie più colpite da odio e violenza online, di cui i social sono un efficace megafono. É quanto emerge dalle rilevazioni SWG per la quarta edizione del Festival della Comunicazione non ostile (8-9 maggio 2020). La crescente ignoranza – si legge su paroleostili.it – e il crescente individualismo sono le principali cause dell’odio e della violenza sulla rete, ma anche i politici danno il cattivo esempio: il 91% degli intervistati dichiara che in Italia esiste un grande problema di violenza verbale nel fare politica.
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Il contributo dei lavoratori immigrati in risposta a Covid-19 in Europa
Il contributo dei lavoratori migranti allo sforzo continuo volto a mantenere i servizi di base nell'Unione Europea durante l'epidemia Covid-19 è descritto da una nota contenuta nel report "Knowledge for policy" della Commissione europea. Gli autori quantificano la prevalenza dei lavoratori migranti nelle cosiddette "professioni chiave" che la Commissione e gli Stati membri hanno identificato utilizzando i risultati dell'ultima indagine sulle forze lavoro nell'UE.
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Rimesse dall’Italia, crescita nel 2019
A pochi giorni dalle previsioni negative della Banca Mondiale sull’importo globale delle rimesse dei migranti nel 2020 (-19,7%) a causa del Coronavirus, la Fondazione Leone Moressa annuncia che, guardando all’Italia, fino al 2019 il trend è in crescita. Secondo lo studio della Fondazione su dati Banca d’Italia, dopo il crollo del 2013 e alcuni anni di sostanziale stabilizzazione, nel 2019 si conferma la crescita già registrata l’anno precedente. Dopo 7 anni, dunque, si torna sopra quota 6 miliardi di euro di rimesse.
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Rimesse, nel 2020 calo globale del 20%
Il 2020 vedrà una diminuzione di quasi il 20% dell'importo globale delle rimesse, calo senza precedenti nella storia recente. Sarà uno degli effetti della crisi economica causata dalla pandemia Covid-19. La previsione è formulata dalla Banca Mondiale e contenuta in un brief pubblicato dal Knomad (Global Knowledge Partnership on Migration and Development).
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“Decreto Rilancio” pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale
È stato pubblicato martedì 19 maggio 2020 sulla Gazzetta Ufficiale il “Decreto Rilancio” (Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34 Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19). L’articolo 103 , “Emersione di rapporti di lavoro”, prevede una procedura di regolarizzazione per i cittadini stranieri impiegati nei settori agricolo e domestico.
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Comunità straniere in Italia, online i nuovi Rapporti
Sono online i nuovi rapporti sulle sedici comunità straniere (cittadini non comunitari) più numerose in Italia, con dati aggiornati al 1 gennaio 2019. A darne notizia è il portale interministeriale Integrazione Migranti. Curati dalla Direzione Generale dell’immigrazione e delle politiche di integrazione del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, con la collaborazione di Anpal Servizi spa, analizzano presenze, aspetti socio-demografici, partecipazione al mercato del lavoro e altri processi di integrazione.
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giugno

Immigrazione e imprenditoria, il quadro di Idos, CNA e OIM
Una fotografia dell’eterogeneo universo dell’imprenditorialità immigrata per comprenderne le caratteristiche e le articolazioni. Il quadro è fornito dal Rapporto Immigrazione e Imprenditoria 2019-2020 realizzato dal Centro Studi e Ricerche IDOS in collaborazione con la Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa (CNA) e con il contributo dell’Organizzazione Internazionale delle Migrazioni (OIM) - Ufficio di Coordinamento per il Mediterraneo.
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20 giugno, Giornata Mondiale del Rifugiato
Il 20 giugno si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato, appuntamento annuale sancito dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla condizione di quasi 80 milioni di rifugiati , richiedenti asilo e sfollati nel mondo che, costretti a fuggire da guerre e persecuzioni, lasciano i propri affetti, la propria casa e tutto ciò che un tempo era la loro vita per cercare salvezza altrove. Quest’anno – afferma l’Agenzia Onu Unhcr – la Giornata Mondiale del Rifugiato cade in un momento critico per l’umanità, segnato dalla pandemia da Covid-19 e dal protrarsi dei conflitti in tutto il mondo che aggravano l’attuale crisi umanitaria.
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Una persona su cento è in fuga nel mondo
Oltre l’1 per cento della popolazione mondiale – per la precisione una persona su 97 – è in fuga, mentre continua a diminuire inesorabilmente il numero di coloro che riescono a fare ritorno a casa. Il rapporto annuale Global Trends dell’Unhcr, pubblicato due giorni prima della Giornata Mondiale del Rifugiato del 20 giugno 2020, rivela che alla fine del 2019 erano in fuga 79,5 milioni di persone. Si tratta di una cifra senza precedenti: l’Unhcr non aveva mai registrato un dato tanto elevato.
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Povertà assoluta, il 26,9% sono stranieri residenti
In Italia gli stranieri residenti in povertà assoluta sono quasi un milione e 400mila, con un’incidenza pari al 26,9% contro il 5,9% dei cittadini italiani. Il dato arriva dal Report Istat sulla povertà - anno 2019. Guardando alla dimensione famigliare, le famiglie in povertà assoluta sono composte nel 69,6% dei casi da soli italiani (1 milione e 164mila), mentre per il restante 30,4% si tratta di famiglie con stranieri (circa 510mila), pur rappresentando solo l’8,9% del totale delle famiglie. A livello territoriale, l’incidenza più elevata si registra nel Mezzogiorno, con quote di famiglie con stranieri in povertà circa quattro volte superiori a quelle delle famiglie di soli italiani (rispettivamente 32,1% e 7,4%).
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Quinto rapporto della Commissione europea sui discorsi di odio
La Commissione europea ha pubblicato i risultati della quinta valutazione del codice di condotta 2016 sulla lotta al discorso dell’odio illegale online. Nel complesso, i risultati sono positivi: le aziende hanno valutato il 90% dei contenuti segnalati entro 24 ore e rimosso il 71% dei contenuti ritenuti illegali. Tuttavia, le piattaforme devono migliorare ulteriormente la trasparenza e il feedback agli utenti. Devono inoltre garantire che i contenuti contrassegnati vengano valutati in modo coerente nel tempo; valutazioni separate e comparabili effettuate su periodi di tempo diversi hanno mostrato divergenze nelle prestazioni.
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luglio

Scuola, uno studente su dieci è di cittadinanza non italiana
Nell’anno scolastico 2018/2019 in Italia le scuole hanno accolto complessivamente 8.580.000 studenti, di cui 857.729 di cittadinanza non italiana (10% del totale). Rispetto all’anno precedente, il 2017/2018, la popolazione scolastica è calata complessivamente di quasi 85mila unità, pari all’1%. I dati emergono dal report predisposto dal ministero dell'Istruzione. Gli studenti con cittadinanza italiana hanno registrato una flessione di oltre 100mila unità (-1,3%) a fronte, invece, di una crescita di 16mila studenti con cittadinanza non italiana (+1,9%); pertanto, la loro incidenza sul totale passa dal 9,7% al 10%. Al contempo, i dati di trend mostrano comunque che la presenza di questi ultimi tende a stabilizzarsi.
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Richieste d’asilo nell’UE, l’Italia slitta al sesto posto
Nel 2019, le domande di asilo nei paesi UE+ (EU27, Regno Unito, Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) sono aumentate dell'11%, raggiungendo quota 738.425, seguite da un aumento del 16% registrato nei primi due mesi del 2020. Mentre l'emergenza COVID-19 ha portato a un recente calo dell'87% delle domande, l'EASO (Ufficio Europeo di Sostegno per l'Asilo) prevede una ripresa della tendenza generale all'aumento.
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Decreto sicurezza, incostituzionale negare l'iscrizione anagrafica ai richiedenti asilo
"Irrazionalità intrinseca" e "irragionevole disparità di trattamento". Sono le motivazioni per le quali la Consulta ha dichiarato incostituzionale vietare l'iscrizione anagrafica ai richiedenti asilo. La Corte ha esaminato le questioni di legittimità sollevate dai Tribunali di Milano, Ancona e Salerno sulla disposizione introdotta dal cosiddetto “Decreto sicurezza” (dl n. 113 del 2018).
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Razzismo, xenofobia e discriminazioni: protocollo fra Ordine dei Giornalisti, UNAR e Associazione Carta di Roma
Collaborare in ambito nazionale e internazionale su attività di reciproca formazione allo scopo di aggiornare ed arricchire la preparazione professionale degli iscritti all’Ordine dei Giornalisti e degli operatori della comunicazione sui temi del razzismo, della xenofobia e delle discriminazioni. È questo lo scopo del protocollo d’intesa siglato a Roma (7/7/2020) dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, dell’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni razziali) e dall’Associazione Carta di Roma.
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“Gli stranieri nel mercato del lavoro in Italia”
È stata pubblicata sul sito del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e sul portale interministeriale Integrazione Migranti la decima edizione del Rapporto annuale "Gli stranieri nel mercato del lavoro in Italia". Lo studio indaga tutti gli aspetti del lavoro dei cittadini stranieri attraverso i dati delle principali fonti istituzionali. Nel 2019, sono stranieri 2,5 milioni di occupati, il 10,7% del totale. I settori con più occupati migranti sono Altri servizi collettivi e personali (642mila), Industria in senso stretto (466mila), Alberghi e ristoranti (263mila), Commercio (260mila) e Costruzioni (235mila); le incidenze più alte si registrano in Altri servizi collettivi e personali (36% degli addetti), Agricoltura (18,3%), Alberghi e ristoranti (17,7%) e Costruzioni (17,6%).
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Lotta al traffico di migranti, intesa internazionale
Rafforzare l’impegno reciproco nel prevenire e combattere il traffico di migranti. È l’obiettivo condiviso dai partecipanti a una riunione online (13/7/2020) organizzata dal ministro dell’Interno italiano. In tale occasione l'Italia ha, per la prima volta, "messo intorno ad un tavolo" alcuni ministri dell'Interno di paesi europei che si affacciano sul Mediterraneo e gli omologhi di alcuni paesi del nord Africa da cui partono i flussi migratori più consistenti verso il continente europeo. In dettaglio, hanno partecipato i Commissari europei Ylva Johansson e Olivér Várhelyi, i ministri dell’Interno di Germania, Francia, Spagna e Malta e gli omologhi di Libia, Tunisia, Algeria, Marocco e Mauritania. Si è deciso di rafforzare l'impegno dei diversi paesi nel prevenire e combattere il traffico dei migranti. Tutti hanno anche condiviso la sfida di garantire il rispetto dei diritti umani e la dignità delle persone e ridurre la sofferenza umana di chi è più esposto a ogni ricatto.
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Trento in cifre, aumentano i residenti; stranieri all’11,8%
A Trento aumenta la popolazione residente: al 31 dicembre 2019 ammonta a 118.815 persone (57.291 maschi e 61.524 femmine), +527 (+ 0,4%) rispetto all’anno 2018. I cittadini stranieri residenti sono 14.028 (6.871 maschi e 7.157 femmine) e rappresentano l’11,8% della popolazione di Trento (erano l’11,5% nel 2018). Notevole la diminuzione del numero di acquisizioni di cittadinanza italiana. Nel 2019 ci sono state 391 acquisizioni (516 nel 2017, 911 nel 2016, 736 nel 2015 e 471 nel 2014).
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Minimo storico di nascite in Italia
Minimo storico di nascite nel Paese dall’Unità d’Italia. Il dato emerge dal Bilancio demografico diffuso (13/7/2020) dall’Istat, Istituto nazionale di statistica. Accanto al minimo storico di nascite, l’Istat registra un lieve aumento dei decessi e più cancellazioni anagrafiche per l’estero. E in tale quadro, il ritmo di incremento della popolazione straniera va affievolendosi.
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Prima Rete nazionale contro i crimini d’odio
Nasce la prima Rete nazionale per il contrasto ai discorsi e ai fenomeni di odio. Riunisce alcune fra le più importanti realtà che da diverso tempo si occupano di mapparli e combatterli: ong, associazioni, movimenti transnazionali, ricercatori universitari, centri di ricerca, centri studi, osservatori, Consiglio nazionale forense e Commissione diritti fondamentali della Camera penale di Venezia; partecipa al confronto l’Unar, Ufficio Nazionale antidiscriminazioni razziali.
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Trentino, aumentano le imprese guidate da stranieri
Le imprese gestite da cittadini stranieri registrate in Trentino sono 3.598. Il dato, aggiornato al 30 giugno 2020, è stato elaborato dall’Ufficio studi e ricerche della Camera di Commercio di Trento. Le imprese guidate da cittadini non italiani rappresentano – afferma l’ente – una realtà ormai consolidata nell’ambito del nostro sistema imprenditoriale e costituiscono il 7,1% di tutte le aziende che compongono il tessuto economico locale.
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Giornata internazionale contro la tratta di esseri umani
Il 30 luglio viene celebrata la Giornata internazionale contro la tratta di esseri umani, un crimine che vede uomini, donne e bambini vittime di gravi forme di violenza, tra le quali il lavoro forzato e lo sfruttamento sessuale. Proprio la tratta, assieme allo sfruttamento minorile, sono i fenomeni analizzati da Save the Children in “Piccoli Schiavi Invisibili”, il Rapporto - decima edizione - pubblicato in occasione della ricorrenza del 30 luglio. Secondo le stime – afferma Save the Children – nel mondo sarebbero oltre 40 milioni le vittime di tratta o sfruttamento costrette in schiavitù, e ben una su 4 (10 milioni) avrebbe meno di 18 anni.
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Osservatorio nazionale contro le discriminazioni nello sport
Nasce l’Osservatorio nazionale contro le discriminazioni nello sport. Il nuovo organismo è frutto di un protocollo d’intesa tra l’Unar (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), la Uisp (Unione Italiana Sport Per tutti) e l'associazione Lunaria. La nascita dell’Osservatorio – afferma una nota dell’Unar – rappresenta una novità anche in Europa, attualmente sprovvista di un organismo dotato di strumenti adeguati per monitorare e fornire un’analisi precisa sulle discriminazioni in ambito sportivo, in particolare quello amatoriale e dilettantistico.
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agosto

Regolarizzazione, report definitivo
La procedura di emersione nei settori dell'agricoltura, del lavoro domestico e dell'assistenza alla persona, prevista dall'articolo 103, comma 1, del decreto legge n.34 del 19 maggio 2020, iniziata il 1° giugno, si è conclusa il 15 agosto 2020. Le domande per la regolarizzazione dei rapporti di lavoro ricevute dal portale del ministero dell'Interno (dati aggiornati alle ore 24:00 del 15 Agosto 2020) sono 207.542, di cui 176.848 per lavoro domestico, pari all’85% delle domande inviate.
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Effetto Covid-19 anche sulle imprese di stranieri
Continua a crescere, ma con un significativo rallentamento a causa del Covid-19, la comunità delle imprese di stranieri in Italia. Nel primo semestre del 2020 il saldo tra le nuove imprese e quelle che hanno chiuso i battenti si è attestato a 6.119 unità, portando lo stock di imprese di stranieri a raggiungere il valore di 621.367 unità, l’1% in più rispetto al 31 dicembre scorso. Se confrontato con lo stesso dato del 2019, il progresso evidenzia però un forte “effetto-frenata” dovuto al Covid-19: tra gennaio e giugno dello scorso anno, infatti, il bilancio tra aperture e chiusure di imprese di stranieri aveva fatto segnare 10.205 imprese, il 40% in più rispetto al dato di quest’anno. È quanto risulta dalla fotografia scattata da Unioncamere e InfoCamere sulle imprese di stranieri nel periodo gennaio-giugno 2020, a partire dai dati del Registro delle Imprese delle Camere di Commercio.
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settembre

Immigrazione in Trentino, il quadro aggiornato
Sono 47.880 i cittadini stranieri residenti in Trentino al 1° gennaio 2020, 550 unità in più rispetto al 1° gennaio 2019. L’incremento relativo è dell’1,2%. Gli stranieri costituiscono l’8,8% della popolazione residente totale. La provincia di Trento è in linea con la media nazionale: in Italia, infatti, gli stranieri rappresentano l'8,8% della popolazione residente. Rispetto alla popolazione residente, l’incidenza maggiore si rileva nel Territorio Val d’Adige (11,6%) e nella comunità Rotaliana-Königsberg (11,5%). I dati sono forniti dall’Ispat, Istituto di Statistica della provincia di Trento.
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UE, “un nuovo inizio in materia di migrazione”
La Commissione europea propone un nuovo patto sulla migrazione e l'asilo per un approccio europeo globale alla migrazione. Stabilisce, nelle intenzioni, procedure migliori e più rapide durante tutto il sistema di asilo e migrazione e garantisce un equilibrio tra i principi di equa ripartizione della responsabilità e della solidarietà. “L’intento – afferma una nota ufficiale – è ripristinare la fiducia tra gli Stati membri e la fiducia nella capacità dell'Unione europea di gestire la migrazione.” La Commissione UE propone, quindi, di rivedere l'intero sistema attraverso diversi interventi, fra i quali migliorare la cooperazione con i paesi di origine e di transito garantendo procedure efficaci e integrare efficacemente i rifugiati rimpatriando coloro che non hanno diritto di soggiornare nell'UE.
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Immigrati e religioni in Italia
Al 1° gennaio 2020 la maggioranza assoluta degli stranieri residenti in Italia è di religione cristiana: rappresentano il 54,1% (pari a oltre 2,9 milioni) del totale dei residenti stranieri, percentuale in leggero aumento rispetto al 1° gennaio 2019, quando l’incidenza era del 53,6%. Nel loro complesso, gli stranieri residenti che professano la religione cristiana sono aumentati durante il 2019 di 97mila unità (+3,4%), registrando un’inversione di tendenza rispetto all’anno precedente in cui erano diminuiti di 145mila unità. Tra gli stranieri di fede cristiana, i più numerosi sono i cristiani ortodossi (29,3%), seguiti dai cattolici (20,1%) e dai cristiani evangelici (3,1%). I dati sono frutto di elaborazioni di Fondazione ISMU su dati Istat e Osservatorio Regionale per l’integrazione e la multietnicità (Orim).
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ottobre

Rapporto Caritas-Migrantes 2020
Aumentano i movimenti migratori in Europa e nel mondo ma, al contempo, cala il numero dei residenti stranieri in Italia. Il dato emerge dalla nuova edizione del Rapporto Caritas-Migrantes 2020, presentato l’8 ottobre 2020 a Roma. La 29° edizione dello studio realizzato da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes è intitolata “Conoscere per comprendere”.
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Lavoro domestico, in vigore il nuovo Contratto Collettivo Nazionale
È in vigore dal 1° ottobre 2020 il nuovo Contratto Collettivo Nazionale che disciplina del rapporto di lavoro domestico. “Il nuovo testo – afferma l’Osservatorio DOMINA – coinvolge, contando anche gli irregolari, ben 4 milioni di persone tra datori di lavoro e lavoratori. Sono state introdotte importanti novità normative, intervenendo anche su aspetti qualificanti. In particolare, il lavoro delle Parti Sociali si è concentrato sull’organizzazione del lavoro domestico, l’accrescimento della professionalità dei lavoratori e sul trattamento retributivo.”
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Immigrazione, protezione internazionale e complementare: decreto-legge del Governo
Il Consiglio dei Ministri ha approvato (seduta del 5/10/2020) un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di immigrazione, protezione internazionale e complementare. Il provvedimento apporta modifiche alla disciplina vigente, tra l’altro, in materia di requisiti per il rilascio del permesso di soggiorno per esigenze di protezione del cittadino straniero, di limiti all’ingresso e transito di unità navali in acque territoriali italiane e di inapplicabilità della causa di non punibilità per “particolare tenuità del fatto” ad alcune fattispecie di reato.
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3 ottobre, Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione
In occasione del 3 ottobre, Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione, la Fondazione Ismu (Iniziative e studi sulla multietnicità) fa presente che, nonostante si sia registrato un calo degli arrivi via mare di migranti sulle coste europee nel corso dell’ultimo triennio, si continua a morire in mare. In particolare la rotta migratoria più pericolosa è quella del Mediterraneo Centrale, che dall’Africa porta in Italia e a Malta. Con oltre 23mila migranti sbarcati dal 1° gennaio al 28 settembre di quest’anno inoltre l’Italia torna a essere il principale paese del Mediterraneo in cui approdano i migranti che tentano di raggiungere l’Europa, mentre sono 19mila gli arrivi in Spagna, 12mila in Grecia e 2mila a Malta. Se in numero assoluto complessivamente nel Mediterraneo negli ultimi anni sono diminuiti gli sbarchi e il numero di morti e dispersi, tuttavia il tasso di mortalità resta elevato.
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18 miliardi di tasse e contributi dai lavoratori stranieri
“Gli occupati stranieri oggi producono il 9,5% del PIL italiano, ma il potenziale è frenato da lavoro nero e presenza irregolare.” Lo afferma il decimo Rapporto annuale sull’economia dell’Immigrazione a cura della Fondazione Leone Moressa. I contribuenti stranieri in Italia – afferma la Fondazione – sono 2,29 milioni; nel 2019 hanno dichiarato redditi per 29,08 miliardi e versato Irpef per 3,66 miliardi. Sommando addizionali locali e contributi previdenziali e sociali si arriva a 17,9 miliardi. Il saldo tra entrate (Irpef, IVA, Contributi, ecc.) e costi (Scuola, Sanità, Pensioni, ecc.) dell’immigrazione è ancora positivo (+500 milioni). Gli stranieri sono giovani e incidono poco su pensioni e sanità, principali voci della Spesa Pubblica. Ma i lavori poco qualificati e la poca mobilità sociale possono portare nel lungo periodo a un saldo negativo.
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Giornata Europea contro la Tratta di Esseri Umani
Il 18 ottobre 2020 è stato celebrato il 14° anniversario dell’istituzione della Giornata Europea contro la Tratta di esseri umani da parte della Commissione Europea. Sfruttamento sessuale, lavoro gravemente sfruttato, accattonaggio, economie criminali forzate (spaccio e furti), matrimoni forzati e traffico di organi sono gli ambiti dove potenti reti criminali, spesso transnazionali, sfruttano le loro vittime ricavando enormi quantità di denaro che condizionano pesantemente l’economia legale. In Trentino sono stati allestiti punti informativi a Trento e a Rovereto. Le iniziative sono state organizzate sul territorio dalla rete nazionale dei Progetti Anti-tratta e dal Numero Verde Nazionale in aiuto alle vittime di tratta e/o grave sfruttamento.
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Decreto flussi 2020: consentiti 30.850 ingressi di lavoratori non comunitari
È di 30.850 la quota massima dei lavoratori non comunitari subordinati, stagionali e non stagionali e dei lavoratori autonomi prevista dal decreto flussi 2020, pubblicato il 12 ottobre 2020 in Gazzetta Ufficiale. Sono state previste quote anche per autotrasporto ed edilizia.
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Immigrazione, protezione internazionale e complementare: in vigore il decreto-legge del Governo
È entrato in vigore giovedì 22 ottobre 2020 il decreto-legge 21 ottobre 2020, n. 130. Il testo contiene, fra gli altri temi al centro del provvedimento, “Disposizioni urgenti in materia di immigrazione, protezione internazionale e complementare”. La pubblicazione fa seguito all’approvazione del decreto-legge da parte del Consiglio dei ministri nella seduta del 5 ottobre.
Il decreto legge in Gazzetta Ufficiale

L’immigrazione in Italia e nel mondo
Nel 2019 sono arrivati a 272 milioni i migranti internazionali. Costituiscono quindi più di 1 ogni 30 abitanti della Terra (il 3,5% di una popolazione mondiale di 7,6 miliardi di persone). Nell’ultimo periodo essi sono cresciuti di 14 milioni ogni due anni (erano 258 milioni nel 2017 e 244 milioni nel 2015) e oggi sarebbero 1 miliardo se vi si includessero anche i migranti interni. A ospitarne il maggior numero è l’Europa (89,2 milioni), seguita nell’ordine dall’Asia (77,5 milioni), dall’America (quasi 70 milioni), dall’Africa (26,3 milioni) e dall’Oceania (8,7 milioni). Oltre 2 migranti su 5 (41,3%) sono insediati, dunque, nel Sud del mondo. I dati emergono dal Dossier Statistico Immigrazione 2020 (trentesima edizione) a cura del Centro Studi e Ricerche IDOS, presentato il 28 ottobre 2020 in tutta Italia.
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novembre

Lavoro domestico, le famiglie italiane spendono oltre 15 miliardi di euro l’anno
Nel 2019 la spesa totale delle famiglie italiane per colf e “badanti” è stata di 15,1 miliardi di euro: 8 miliardi per le “badanti” e 7,1 miliardi per le colf. Il dato è un’anteprima del Rapporto dell’Osservatorio nazionale Domina sul lavoro domestico che verrà pubblicato a gennaio 2021. Domina e Fondazione Leone Moressa hanno elaborato dati statistici della Ragioneria generale dello Stato, di Istat e Inps, includendo i costi per i lavoratori domestici non in regola che rappresenterebbero, secondo i ricercatori, quasi il 60% del totale del settore.
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Reinsediamenti, crollo nel 2020
Il numero di reinsediamenti di rifugiati realizzato nel 2020 sarà tra i più bassi mai registrati. Lo afferma l’Unhcr, Agenzia ONU per i Rifugiati. Secondo i dati più aggiornati in possesso dell’Unhcr, tra gennaio e la fine di settembre 2020 sono stati reinsediati solo 15.425 rifugiati rispetto ai 50.086 registrati nell’arco dello stesso periodo nel 2019. L’Unhcr esorta gli Stati a reinsediare il più elevato numero possibile di rifugiati nel 2020, affinché non si perda tale opportunità, e a mantenere le quote di reinsediamento per il 2021.
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Fisco e immigrazione nell’Unione Europea
Una maggiore partecipazione al mercato del lavoro dei migranti non comunitari potrebbe generare grandi guadagni fiscali per i Paesi UE ospitanti. Lo afferma il nuovo studio condotto dai ricercatori del Joint Research Centre della Commissione Europea.
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dicembre

“Paura e menzogne nell’UE: combattere la disinformazione sulle migrazioni con narrazioni alternative”
“Le narrazioni della disinformazione hanno così tanto successo perché gli attori della disinformazione collegano la migrazione alle insicurezze esistenti, descrivendola come una minaccia per tre aree parzialmente sovrapposte: salute (migranti come criminali violenti, terroristi o portatori di malattie), ricchezza (migranti come truffatori riguardo ai benefici sociali o autori di concorrenza sleale per lavoro) e identità (migranti come forza di invasione ostile che minaccia di sostituire i 'bianchi', i cristiani europei e le loro tradizioni)”. Lo afferma il report su disinformazione e immigrazione realizzato dallo European Policy Centre (EPC), al quale ha collaborato anche l’Osservatorio di Pavia.
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Discriminazione e inclusione nei luoghi di lavoro, nuovo protocollo
Lavorare in sinergia per promuovere e diffondere una cultura di integrazione, di inclusione e di promozione sociale, anche mediante iniziative comuni di informazione, formazione e sensibilizzazione. È questo l’intento alla base del Protocollo di intesa finalizzato alla prevenzione e al contrasto delle discriminazioni in ambito lavorativo sottoscritto a fine novembre 2020 tra Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR) e Organizzazioni Sindacali e Datoriali.
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Integrazione e inclusione, la strategia UE
Promuovere l'inclusione per tutti, riconoscendo l'importante contributo offerto dai migranti all'UE e affrontando le barriere che possono ostacolare la partecipazione e l'inclusione delle persone provenienti da un contesto migratorio, dai nuovi arrivati ai cittadini, nella società europea. È questo l’obiettivo del piano d'azione per l'integrazione e l'inclusione 2021-2027 presentato (24/11/2020) dalla Commissione Europea. Il piano si basa sul principio secondo cui l'integrazione inclusiva richiede impegno da parte sia delle persone da integrare, sia della comunità ospitante, e presenta nuove azioni che si fondano sui risultati conseguiti dal precedente piano d'azione del 2016.
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Residenti stranieri in Italia, un quinto sono minori
Al 1° gennaio 2020 sono un milione e 78mila i minorenni stranieri iscritti nelle anagrafi comunali in Italia, cioè un quinto della popolazione straniera complessivamente residente. In particolare, è significativa la fascia dei giovanissimi fino ai 7 anni, che costituiscono il 50% dei minori stranieri. Lo afferma la Fondazione Ismu, Iniziative e studi sulla multietnicità, in occasione della Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza celebrata il 20 novembre 2020.
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Atlante SIPROIMI 2019
Nel 2019 i progetti finanziati dal Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo (FNPSA), che costituiscono la rete SIPROIMI, sono stati 844 (54 per persone con disagio mentale e/o disabilità fisica, 166 per minori stranieri non accompagnati e 631 di categoria ordinaria). Il dato emerge dal Rapporto annuale SIPROIMI 2019-ATLANTE SIPROIMI 2019, pubblicato online in occasione della 70° Giornata internazionale dei diritti umani. Gli enti titolari di progetto sono 617 Comuni, 19 province/città metropolitane, 27 Unioni di Comumi e Comunità montane e 50 altri enti, presenti in 104 province e in tutte le regioni italiane. 1.698 i Comuni coinvolti (di cui il 54% piccoli Comuni) nel SIPROIMI come enti titolari, sedi di struttura o afferenti ad aggregazioni di comuni titolari di progetto. I posti a disposizione nel SIPROIMI sono stati 33.625 (684 posti per persone con disagio mentale e/o disabilità fisica, 4.255 per minori stranieri non accompagnati, 28.686 per ordinari). Le persone accolte nel SIPROIMI nel 2019 sono state 39.686, di cui 4.752 minori stranieri non accompagnati (il 96,5% sono giovani maschi provenienti da Gambia, Albania, Pakistan, Senegal e Mali).
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80 milioni di persone in fuga nel mondo
In attesa di definire un quadro completo per il 2020, l’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, stima che a metà anno il numero di persone costrette a fuggire a livello globale abbia superato gli 80 milioni. E il Covid-19 – aggiunge l’Agenzia – mette a dura prova la protezione dei rifugiati a livello globale. Entrando in dettaglio, a inizio 2020 circa 79,5 milioni di persone erano state costrette a lasciare la loro casa a causa di persecuzioni, conflitti e violazioni dei diritti umani. Questo numero comprendeva 45,7 milioni di sfollati interni, 29,6 milioni di rifugiati, altre persone costrette a lasciare il proprio Paese e 4,2 milioni di richiedenti asilo.
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Diritto d’asilo nell’UE, Report della Fondazione Migrantes
Sono circa 72.500, secondo dati provvisori, gli attraversamenti “irregolari” di migranti e rifugiati registrati alle frontiere esterne dell’Unione Europea fra gennaio e settembre 2020: il 21% in meno rispetto allo stesso periodo 2019. Il dato emerge dal Report 2020 “Il diritto d’asilo” curato dalla Fondazione Migrantes. Fra le “rotte” d’ingresso principali nell’UE sono in aumento solo quella del Mediterraneo centrale e quella dei Balcani occidentali, sia pure con cifre incomparabilmente inferiori rispetto al 2015 dell’“emergenza migranti” europea. Peraltro, nell’Atlantico si sono moltiplicati gli arrivi nelle Canarie, territorio spagnolo, circostanza che nei primi giorni di novembre ha portato il totale 2020 degli arrivi via mare nel Paese iberico a 30mila, contro i 24mila del periodo gennaio-novembre 2019.
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Lavoro domestico, cresce l’occupazione regolare
Nonostante la crisi sanitaria ed economica da Covid-19, crescono i livelli occupazionali nel settore domestico: nel 2020 colf, assistenti di anziani e disabili e baby sitter regolarmente assunti dalle famiglie potrebbero superare quota 1 milione di addetti. Si tratterebbe di un incremento tra le 200 e le 300mila unità rispetto al 2019, anno in cui l’Inps ha censito circa 850mila domestici in regola dei quali oltre il 70% di origine immigrata e in maggioranza donne (in Italia lavorano in quest’ambito oltre 2 lavoratrici occupate straniere su 5). È quanto emerge da uno studio di Assindatcolf, Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico, integrato con i dati del Dossier Statistico Immigrazione 2020, curato dal Centro Studi e Ricerche Idos.
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“Il lavoro domestico e l’emergenza Covid-19”
“Il lavoro domestico è uno dei settori che più sta risentendo degli effetti della pandemia e delle misure per contrastarla. Soprattutto nella cura di malati e persone disabili presenta il grande problema della sicurezza sul lavoro. Lo dimostrano due aspetti: l’impossibilità di applicare il distanziamento sociale e di verificare il rispetto delle norme tra le mura domestiche”. È quanto afferma Domina, Associazione nazionale famiglie datori di lavoro domestico, il cui Osservatorio nazionale ha pubblicato il nuovo Dossier intitolato “Il lavoro domestico e l’emergenza Covid-19”.
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Censimento, ecco i primi dati
La popolazione censita in Italia al 31 dicembre 2019 ammonta a 59.641.488 residenti, circa 175mila persone in meno rispetto al 31 dicembre 2018 (-0,3%), ma risulta sostanzialmente stabile nel confronto con il 2011 (anno dell’ultimo censimento di tipo tradizionale), quando si contarono 59.433.744 residenti (+0,3%, per un totale di +207.744 individui). Le informazioni arrivano dall’Istat, Istituto nazionale di statistica, che ha cominciato a divulgare i dati definitivi 2018 e 2019 del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni. Il lievissimo incremento di popolazione rispetto al 2011 è da attribuire esclusivamente alla componente straniera.
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Domande cittadinanza, nuove modalità
Novità in vista per le richieste di cittadinanza italiana. A partire dal 13 gennaio 2021 sarà operativo il nuovo sistema di gestione denominato “CIVES” per le Prefetture e i Commissariati del Governo. Con il nuovo applicativo, gli utenti verranno convocati online con appuntamenti fissati dal Commissariato del Governo (in Trentino) per il controllo dei documenti e per la notifica del decreto. Sarà quindi importante, per gli utenti, consultare periodicamente la propria casella di posta elettronica collegata alla domanda e le comunicazioni inserite nell’apposita area presente nel portale ministeriale.
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Immigrazione: calo dell’attenzione ma flussi migratori al centro
“Notizie di transito” è il titolo dell'ottavo Rapporto dell'Associazione Carta di Roma, curato dall’Osservatorio di Pavia, che analizza il racconto dell'immigrazione da parte dei media italiani. Nel 2020, afferma l’Osservatorio, c’è stata una riduzione di notizie relative all’immigrazione, con il 34% in meno rispetto al 2019. Nei telegiornali del prime time, a differenza degli anni precedenti, l’attenzione è stata discontinua: nei primi dieci mesi del 2020 le notizie trasmesse erano la metà rispetto a quelle rilevate negli ultimi due anni. Guardando ai titoli della stampa, nazionale e locale, quotidiani e periodici, si osserva che la dimensione più rilevante è quella dell’allarme. Crolla la criminalità ma permane la stigmatizzazione dei migranti come veicolo di contagio. Il 13% dei titoli della stampa sui migranti è situato nella cornice di allarme sanitario, riconducibile all’emergenza Covid-19. A livello lessicale, si rileva un ritorno del termine “clandestino”.
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Convertito in legge il “Decreto immigrazione e sicurezza”
Il 18 dicembre 2020 è stato convertito in legge il decreto-legge 21 ottobre 2020, n. 130 (c.d. decreto immigrazione e sicurezza). Il provvedimento contiene fra l’altro alcune disposizioni urgenti in materia di immigrazione e protezione internazionale e complementare. Fra le principali novità, viene reintrodotta l'iscrizione anagrafica per i richiedenti asilo; previsti anche l'incremento dei casi di divieto di espulsione e la riforma del sistema di accoglienza.
Scheda predisposta dalla Camera dei Deputati

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Pubblicato il: Domenica, 20 Dicembre 2020 - Ultima modifica: Martedì, 05 Gennaio 2021

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