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Reinsediamenti, crollo nel 2020

20/11/2020

L’Agenzia Onu per i rifugiati: “Numero fra i più bassi mai registrati”

Il numero di reinsediamenti di rifugiati realizzato nel 2020 sarà tra i più bassi mai registrati. Lo afferma l’Unhcr, Agenzia ONU per i Rifugiati.
Secondi i dati più aggiornati in possesso dell’Unhcr, tra gennaio e la fine di settembre 2020 sono stati reinsediati solo 15.425 rifugiati rispetto ai 50.086 registrati nell’arco dello stesso periodo nel 2019. L’Unhcr esorta gli Stati a reinsediare il più elevato numero possibile di rifugiati nel 2020, affinché non si perda tale opportunità, e a mantenere le quote di reinsediamento per il 2021.
Alcuni Paesi, afferma l’Agenzia ONU, hanno sviluppato o ampliato le proprie capacità di applicare modalità flessibili di disamina dei casi e stanno garantendo una gestione sicura dei viaggi di reinsediamento in linea con i protocolli raccomandati. L’Unhcr esorta gli altri Paesi a fare altrettanto.
Dei rifugiati reinsediati nel 2020, il numero maggiore è costituito da siriani (41%), seguiti da congolesi (16%). I restanti beneficiari sono originari di 47 Paesi, tra i quali Iraq, Myanmar e Afghanistan.
“Ampliare i canali sicuri e regolari per ottenere protezione, anche attraverso il reinsediamento – afferma l’Unhcr – permette di salvare la vita dei rifugiati, mitigandone inoltre il bisogno di ricorrere a viaggi pericolosi via terra o via mare”.

Comunicato stampa dell'Agenzia ONU per i rifugiati

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Pubblicato il: Venerdì, 20 Novembre 2020

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