Vai menu di sezione

Il Trentino si specchia nell'Annuario statistico

09/01/2020

Nella pubblicazione dell’Ispat anche la fotografia del fenomeno migratorio

Il Trentino, come si presenta oggi, è descritto dal punto di vista ambientale, demografico, sociale ed economico nelle 750 pagine dell'edizione 2019 dell'Annuario statistico curato dall’Istituto di statistica della provincia di Trento (Ispat). La trentasettesima edizione è disponibile onine dal 9/1/2020 sul sito dell'Istituto.
Il dettagliato quadro descrive anche, attraverso diversi indicatori, la presenza dei cittadini stranieri sul territorio provinciale. Di seguito i principali dati statistici.

Principali indicatori
Gli stranieri residenti in provincia di Trento al 1° gennaio 2019 sono 47.393 (22.143maschi e 25.250 femmine) e rappresentano l’8,8% della popolazione residente in Trentino (erano lo 0,6% nel 1992 e l’8,7% nel 2017). Rispetto all’anno precedente, si registra un incremento di 464 unità, equivalente a una crescita relativa dell’1%. Nel confronto con il resto del Paese, la provincia di Trento si colloca ad un livello analogo alla media nazionale. In Italia, infatti, gli stranieri sono l'8,7% della popolazione residente, mentre nella provincia di Bolzano sono il 9,5% e nella ripartizione Nord-Est il 10,8%. L'incidenza maggiore si registra in Emilia-Romagna, con il 12,3%.
Il 25,4% dei cittadini stranieri iscritti nel corso del 2018 nelle anagrafi dei comuni trentini proviene da Paesi europei facenti parte dell’Unione Europea (erano il 19,7% nel 2017); fra gli iscritti da Paesi europei non facenti parte dell’Unione Europea (19,6%) prevalgono i cittadini albanesi (9,3%). Sempre nel corso del 2018 gli stranieri con cittadinanza africana iscritti nelle anagrafi trentine sono il 23,3% (erano il 33,4% l’anno precedente) del totale mentre i cittadini asiatici, australiani e americani sono il 31,7%.

Trend provenienze
Nel corso del tempo si è assistito ad un cambiamento sostanziale della distribuzione degli stranieri per cittadinanza: mentre, infatti, all’inizio degli anni Novanta i cittadini appartenenti ai 28 Paesi dell'Unione Europea costituivano circa la metà degli stranieri residenti, ora la loro quota si è ridotta a circa un terzo. Oggi le presenze più rilevanti sono quelle dei cittadini originari dell’Europa Centro-Orientale (32,1% degli stranieri residenti); acquisiscono sempre più rilevanza anche i cittadini di origine asiatica (13,7%) che hanno ormai superato le persone provenienti dal Maghreb (11,2%).

Natalità
I nati residenti con cittadinanza straniera nel 2018 sono 694 (4 in meno rispetto al 2017): il tasso di natalità è pari a 14,7 nati per mille residenti stranieri, in diminuzione sia rispetto all’anno precedente (14,9 nati per mille residenti stranieri), sia rispetto ai valori raggiunti alcuni anni fa (24,2 nel 2000). Il tasso di natalità degli stranieri residenti è il doppio di quello degli italiani (pari a 7,4 nati ogni mille residenti) e poco meno del doppio di quello della popolazione residente complessiva (con 8,1 nati per mille residenti). La quota di nati stranieri sul totale dei nati risulta in crescita e ammonta nel 2018 al 15,9% (15,5% nel 2017), un livello molto superiore rispetto al 2% del 1995.

Mortalità
La popolazione straniera residente in provincia di Trento è nettamente più giovane di quella italiana ed è quindi soggetta a una mortalità molto più bassa: il numero dei morti stranieri residenti ammonta, infatti, a sole 87 unità (63 nel 2017), con un tasso di mortalità dell’1,8 per mille. In conseguenza dell’alta natalità e della bassa mortalità, il saldo naturale (eccedenza o deficit di nascite rispetto ai decessi) è chiaramente positivo (+607 unità), anche se in calo di 28 unità rispetto all’anno precedente.

Acquisizioni di cittadinanza
Le acquisizioni di cittadinanza italiana “sottraggono” 1.552 persone alla quota totale degli stranieri residenti. Rispetto al 2017 si registra una riduzione delle acquisizioni di cittadinanza, pari a 364 unità (-19,0%). Il tasso di acquisizione della cittadinanza italiana (rapporto tra le acquisizioni della cittadinanza italiana e la popolazione straniera residente a inizio anno) nel 2018 è risultato pari al 33,1 per mille (41,2 per mille nel 2017 e 71,4 per mille nel 2016), il doppio di quello che si registrava a metà degli anni Novanta.

Altri indicatori
Gli stranieri rappresentano circa il 2% degli iscritti all’Università degli Studi di Trento.
Dei 1.513 matrimoni contratti nel 2018, il 15,6% (pari a 236) sono matrimoni misti o con entrambi i coniugi stranieri (erano stati il 18,9% nel 2017); sono quasi esclusivamente matrimoni civili (95,8%).

Sintesi dell'Annuario statistico provinciale sul sito dell'Ispat

torna all'inizio del contenuto
Pagina pubblicata Giovedì, 09 Gennaio 2020

Valuta questo sito

torna all'inizio del contenuto