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Povertà, l’“osservatorio” nazionale Caritas

19/11/2019

La maggior parte delle persone che chiedono aiuto è di cittadinanza straniera

Il 56% delle persone che chiedono aiuto ai Centri di Ascolto Caritas attivi in tutta Italia è di cittadinanza straniera. Il dato emerge dal Flash Report sulla povertà ed esclusione sociale 2019 (dati 2018) di Caritas Italiana presentato a metà novembre. Guardando ai report provenienti da oltre 3.300 Centri di Ascolto, le storie raccolte nel 2018 sono state oltre 195mila. Degli utenti accompagnati nel 2018, il 44% risulta di cittadinanza italiana e il 56%, come detto, di cittadinanza straniera, mentre continua a crescere in termini complessivi l’incidenza degli italiani (il trend si registra ormai da diversi anni).
Fra gli stranieri prevalgono le persone provenienti dal continente africano (48,9%) e, in seconda battuta, da quello europeo (30,1%). Appena cinque anni fa i pesi erano pressoché capovolti, con l’incidenza degli europei al 44,8% e quella degli africani al 40,5%. Tra i cittadini di nazionalità africana prevalgono le persone originarie del Marocco (38,3%), seguite a distanza da Nigeria (14,9%), Senegal (8,6%), Tunisia (8,5%), Egitto (3,5%) e Ghana (3%). Tra gli europei, le maggiori presenze sono dell’Est, in particolare la nazionalità romena (38,1%), albanese (22,1%) e ucraina (13,2%).
Rispetto al 2017 diminuiscono in modo netto i richiedenti asilo e/o rifugiati, che passano da oltre 13mila a quota 7.696.

Nota di Caritas italiana e materiale Report

Povertà, 3.446 persone incontrate dalla Chiesa trentina nel 2018

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Pagina pubblicata Martedì, 19 Novembre 2019

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