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International Migration Outlook, pubblicata l’edizione 2019

03/10/2019

In aumento le migrazioni permanenti, in calo le domande di asilo

I recenti sviluppi dei movimenti e delle politiche migratorie e l'evoluzione dei risultati del mercato del lavoro degli immigrati nei Paesi OCSE sono materia di analisi dell’edizione 2019 dell'International Migration Outlook, a cura dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE). Secondo i dati statistici preliminari, nel 2018 i Paesi dell'OCSE hanno accolto circa 5,3 milioni di nuovi migranti permanenti, un aumento del 2% rispetto al 2017. Dal 2015 i Paesi europei dell'OCSE hanno accolto complessivamente un maggior numero di migranti permanenti rispetto agli Stati Uniti. Nel 2018 il numero delle domande di asilo nei Paesi dell'OCSE è sceso a 1,09 milioni, una diminuzione del 34% rispetto al livello record di 1,65 milioni di richieste registrato sia nel 2015 che nel 2016. La maggior parte dei richiedenti asilo è originaria dell'Afghanistan, seguita dalla Siria, dall'Iraq e dal Venezuela.Sono aumentate altre forme di migrazione permanente, in particolare quella per lavoro (+6%), ossia di individui che emigrano per assumere un'occupazione. Nel 2017 la migrazione temporanea per lavoro, ossia la migrazione per un'attività lavorativa limitata nel tempo, è aumentata in modo significativo attestandosi a 4,9 milioni di lavoratori migranti temporanei, rispetto a 4,4 milioni nel 2016. La Polonia è la prima destinazione di migrazione temporanea per lavoro. Nell'Unione europea e nell'area EFTA (Associazione europea di libero scambio) i lavoratori trasferiti dai loro datori di lavoro per lavorare in altri Stati membri dell'UE/EFTA hanno rappresentato il principale flusso di lavoratori temporanei, con quasi 2,7 milioni di trasferimenti all'estero.

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Pagina pubblicata Giovedì, 03 Ottobre 2019

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