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Violenza di genere, ISMU: “Per le donne con cittadinanza non italiana il rischio è maggiore”

25/11/2025

Analisi dei dati ISTAT relativi al numero antiviolenza e stalking 1522

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (25 novembre), Fondazione ISMU ETS evidenzia come la violenza di genere abbia un impatto ancora più marcato sulle donne con cittadinanza non italiana (CNI). Dall’analisi dei dati ISTAT relativi al numero antiviolenza e stalking 1522 emerge - afferma ISMU - che tra il 2023 e il primo semestre del 2025 hanno contattato il servizio 30.615 donne italiane e 4.148 donne con cittadinanza non italiana. Rapportando questi dati alla popolazione residente - prosegue ISMU - si rileva un’incidenza dello 0,10% per le italiane e dello 0,16% per le donne con CNI, con una probabilità superiore del 60% per queste ultime di rivolgersi al servizio - senza considerare tutte coloro che non vi accedono per ragioni diverse -, a conferma, secondo ISMU, di una maggiore vulnerabilità legata a condizioni di precarietà sociale, economica e giuridica.

Per approfondire: nota di Fondazione ISMU ETS

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Pubblicato il: Martedì, 25 Novembre 2025 - Ultima modifica: Mercoledì, 26 Novembre 2025

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