Vai menu di sezione

Stranieri in Trentino, il quadro aggiornato

10/06/2026

L'ISPAT ha comunicato i dati provvisori al 1° gennaio 2026

L’Istituto di Statistica della provincia di Trento (ISPAT) ha diffuso i dati provvisori del bilancio demografico della popolazione straniera per l’anno 2025 e degli stranieri residenti in Trentino al 1° gennaio 2026, dettagliati per comunità di valle, genere ed età. La popolazione straniera comprende le persone non in possesso della cittadinanza italiana: possono essere cittadini di uno o più stati esteri oppure di nessuno stato (apolidi).

❖ Al 1° gennaio 2026 la popolazione straniera in Trentino ammonta a 49.458 unità (dato provvisorio), 1.604 in più rispetto al dato del 1° gennaio 2025. L’incremento relativo, pari al 3,4%, è dovuto principalmente al saldo migratorio con l’estero (+3.217 unità). Incidono meno le altre cause di incremento di residenti stranieri, ossia il saldo naturale (+377 unità) e il saldo migratorio con il resto d’Italia (+129 unità). Rispetto al 1° gennaio 2025 la popolazione straniera registra un incremento del 3,5% anche a livello nazionale, del 2,5% nel Nord-est e del 4,4% in provincia di Bolzano.

❖ Gli stranieri in provincia di Trento costituiscono il 9,0% della popolazione totale, al di sotto sia della media nazionale (gli stranieri in Italia sono il 9,4% della popolazione complessiva), sia delle aree limitrofe (in Alto Adige raggiungono l’11,1%, nella ripartizione Nord-est l’11,4%).

❖ I nati stranieri nel 2025 sono 499, 10 in più dell’anno precedente. I nati con cittadinanza straniera corrispondono al 13,5% del totale dei nati nell’anno. Il tasso di natalità della sola componente straniera è pari al 10,3 per mille; il dato non varia rispetto al 2024 ma rispetto agli anni precedenti si abbassa, avvicinandosi sempre più a quello della componente italiana (6,4 per mille).

❖ Gli stranieri residenti in Trentino cancellati per morte nell’anno sono 122 (16 unità in più rispetto all’anno precedente). In conseguenza dell’alta natalità e della bassa mortalità, il saldo naturale (nascite meno decessi) per i cittadini stranieri è positivo per 377 unità (6 unità in meno rispetto all’anno precedente).

❖ Il saldo migratorio totale risulta positivo per 3.346 unità e registra un aumento di 297 unità rispetto al 2024. Diviso tra le due componenti (saldo migratorio interno e con l’estero) conferma l’incremento delle migrazioni dall’estero (+3.217 unità), mentre il saldo migratorio interno è pari a 129 unità (le iscrizioni da altri comuni italiani sono quasi equivalenti alle cancellazioni per altri comuni italiani).

❖ Le acquisizioni di cittadinanza italiana sottraggono 2.119 persone alla quota totale degli stranieri; rispetto all’anno precedente sono 41 in più gli stranieri residenti ad aver ottenuto la cittadinanza italiana.

❖ Analizzando i dati per comunità di valle, si può osservare che in tutte le comunità aumenta il numero di cittadini stranieri rispetto all’anno precedente, con incrementi che variano dal 10,8% della Valle di Cembra allo 0,1% della Val di Sole. Più della metà (56,4%) degli stranieri residenti in Trentino si concentra in tre comunità: Territorio Val d’Adige (29,6% del totale), Vallagarina (17,3%) e Alto Garda e Ledro (9,5%). Sono tre le comunità con percentuale di stranieri inferiore all’1%: Altipiani Cimbri, Primiero e Paganella.

❖ La comunità con la maggiore percentuale di stranieri rispetto alla popolazione totale è il Territorio Val d’Adige, in cui i cittadini stranieri sono l’11,8% dei residenti, seguita dalla Comunità Rotaliana- Königsberg, in cui incidono per l’11,0%. Il Primiero è la comunità con meno residenti con cittadinanza straniera rispetto al totale della popolazione, pari al 3,4% del totale.

❖ La distribuzione per età dei cittadini stranieri mostra evidenti differenze tra maschi e femmine: i maschi raggiungono il picco della distribuzione prima (32 anni) rispetto alle femmine (41 anni), per poi ridurre la propria numerosità molto più rapidamente. Di conseguenza, oltre i 62 anni il numero delle femmine è più del doppio rispetto a quello dei maschi, mostrando una maggiore concentrazione nelle età più avanzate; questo andamento ricalca, con valori assoluti più piccoli, la distribuzione della popolazione in generale.

❖ La componente straniera contribuisce a rallentare il processo di invecchiamento della popolazione trentina. Infatti, tra i cittadini stranieri il 18,7% è minorenne e solo il 7,4% ha 65 anni o più, mentre per la componente italiana i minorenni sono il 15,4% e il 26,2% ha 65 anni o più. Complessivamente, il 56,6% dei cittadini stranieri ha meno di quarant’anni, a fronte del 38,4% dei cittadini italiani. Le donne sono la componente più rilevante tra gli stranieri nelle classi di età superiori a 40 anni; in particolare sono il 69,5% nella classe di età 65 anni e oltre.

Sul sito web dell’ISPAT sono consultabili le tavole di dettaglio .

torna all'inizio del contenuto
Pubblicato il: Mercoledì, 10 Giugno 2026

Valuta questo sito

torna all'inizio del contenuto