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Rimpatri volontari assistiti, decreto-legge del Governo

25/04/2026

Le novità riguardano in particolare i soggetti che possono fornire assistenza agli stranieri

Il Consiglio dei Ministri ha approvato (24/4/2026) un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di rimpatri volontari assistiti. Il testo – afferma una nota di Palazzo Chigi – apporta alcune modifiche alle norme in materia di rimpatri volontari assistiti (RVA) introdotte in sede di conversione del decreto-legge 24 febbraio 2026, n. 23.
Le nuove norme riguardano in particolare la disciplina relativa ai soggetti che possono fornire assistenza al cittadino straniero nella presentazione della richiesta di partecipazione a un programma di rimpatrio volontario assistito e, di conseguenza, ricevere il compenso di circa 615 euro legato a tale prestazione. In particolare, si realizza un ampliamento attraverso l’eliminazione della specifica che tale assistenza debba essere fornita esclusivamente da un avvocato. Inoltre, si subordina la corresponsione del compenso alla conclusione del procedimento amministrativo e non più all’esito della partenza del migrante.
Infine, si sopprimono le parti del testo che fanno riferimento al Consiglio Nazionale Forense indicandolo come uno dei soggetti con i quali il Ministero dell’interno collabora per realizzare i programmi di rimpatrio volontario assistito e al quale è attribuita la funzione di ripartizione del compenso spettante per l’opera prestata a favore dello straniero rimpatriando. Di conseguenza, si prevede che con decreto del Ministro dell’interno saranno definiti anche i criteri per l’individuazione dei rappresentanti che possono svolgere l’attività di assistenza al rimpatrio e per la corresponsione del relativo compenso.

Comunicato stampa del Governo

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Pubblicato il: Sabato, 25 Aprile 2026 - Ultima modifica: Domenica, 26 Aprile 2026

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