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Migranti nelle Città metropolitane

12/03/2026

Pubblicato il rapporto annuale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Al 31 dicembre 2024 i cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia sono 3.810.741, con un incremento del 5,6% rispetto all’anno precedente. Il dato emerge dal rapporto annuale 2025 sulla presenza dei migranti nelle Città metropolitane, pubblicato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Sono 14 le Città metropolitane italiane: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino e Venezia. Il periodo di analisi è l’anno 2024 sebbene, per alcuni ambiti, gli ultimi dati disponibili siano relativi all’annualità precedente.
L’aumento dei cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti – afferma il Ministero – conferma una tendenza già osservata negli ultimi anni, in cui la componente non UE continua a rappresentare una presenza strutturale nel tessuto demografico, sociale ed economico del Paese. La crescita appare distribuita in modo non uniforme sul territorio, riflettendo dinamiche occupazionali, insediative e familiari differenziate.

Distribuzione territoriale: forte concentrazione al Nord
Il dato territoriale evidenzia una forte disomogeneità: il 60% dei cittadini non comunitari risiede nel Nord (35,7% Nord-Ovest; 24,2% Nord-Est), il 23,1% nel Centro, il 12,5% nel Mezzogiorno e il 4,6% nelle Isole. Milano e Roma concentrano da sole oltre un quinto della popolazione non UE (13% e 9% rispettivamente), un fenomeno coerente con il peso demografico, economico e occupazionale delle due aree metropolitane.

Provenienza e caratteristiche socio-demografiche
La distribuzione per continente di origine mostra un quadro complessivamente equilibrato: 31,4% Asia, 29,7% Africa, 28,1% Europa,11% Americhe, 0,1% Oceania. L’Ucraina si conferma il primo Paese di origine (10,3% del totale), anche in conseguenza degli ingressi registrati a partire dal 2022. Seguono Marocco, Albania e Cina, che insieme rappresentano il 27% delle presenze non UE.

Permessi di soggiorno e acquisizioni di cittadinanza
Nel 2024 sono stati rilasciati 290.119 nuovi permessi di soggiorno, con una riduzione del 12,3% rispetto all’anno precedente. I rilasci si concentrano soprattutto a Milano (10,7%), Roma (5,2%), Torino (3,7%) e Napoli (3,4%). Gli ingressi risultano in calo in quasi tutte le Città metropolitane, con l’eccezione di Bari (+35,2%), Torino (+17%) e Cagliari (+9,6%). Le acquisizioni di cittadinanza italiana da parte di cittadini di Paesi terzi ammontano a 199.797, in aumento dell’1,9%. I titolari di permesso di lungo periodo rappresentano il 52,8% dei non comunitari regolarmente soggiornanti (in calo di 6,4 punti percentuali, principalmente per effetto delle acquisizioni di cittadinanza).

Il lavoro: 1,7 milioni di occupati non UE
Nel 2024 i lavoratori non comunitari occupati in Italia sono 1.766.720, pari al 7,4% degli occupati con più di 15 anni. Il trend dell’occupazione non UE segue quello della popolazione italiana, pur mantenendo alcune differenze nei principali indicatori. Le differenze territoriali sono marcate. I tassi di occupazione più elevati si registrano a Milano (68,7%), Firenze (68,6%), Roma (66,9%) e Genova (66,3%). Valori inferiori alla media nazionale si osservano a Messina (52,4%), Bari (50%), Napoli (48,3%) e Palermo (44,4%). Il tasso di disoccupazione varia dal 6,1% di Roma al 27,9% di Napoli.

Imprenditoria: 528 mila imprese a guida non UE
La componente non comunitaria si conferma protagonista anche sul piano imprenditoriale. Al 31 dicembre 2024 le imprese a guida non UE sono 528.525, pari al 9% del totale nazionale, in crescita dell’1,2% rispetto al 2023. Milano (56.375 imprese), Roma (48.516) e Napoli (26.553) concentrano il maggior numero di attività. Le incidenze percentuali più elevate sul totale delle imprese si registrano invece a Firenze (15,8%), Genova (15,3%) e Milano (14,5%).

Rapporto annuale 2025 sulla presenza dei migranti nelle città metropolitane

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Pubblicato il: Giovedì, 12 Marzo 2026 - Ultima modifica: Venerdì, 13 Marzo 2026

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