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Lavoro domestico, in Italia 817 mila addetti per 902 mila famiglie

22/01/2026

7° Rapporto Domina: la componente irregolare ammonta al 48,8%, portando l'intero comparto a 3,3 milioni di persone

“Secondo le elaborazioni aggiornate al 2024, il comparto del lavoro domestico coinvolge in Italia direttamente 902 mila famiglie come datori di lavoro e 817 mila lavoratori regolari, per un totale di oltre 1,7 milioni di soggetti censiti dall’INPS. Considerando anche la componente irregolare, che raggiunge un tasso del 48,8%, il numero complessivo delle persone coinvolte supera i 3,3 milioni, confermando il lavoro domestico come uno dei comparti più rilevanti e allo stesso tempo più vulnerabili del mercato del lavoro italiano.”
È quanto afferma il 7° Rapporto (edizione 2025) del Rapporto annuale sul lavoro domestico dell’Osservatorio Nazionale istituito da DOMINA, Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro domestico.

Dal lato datoriale, afferma il Rapporto, la concentrazione maggiore si registra in Lombardia (170 mila) e Lazio (152 mila), mentre tra i lavoratori permane una forte prevalenza di donne (quasi il 90%) e di cittadini stranieri (circa il 70%). Tuttavia, si osserva una crescita costante della componente italiana, che nel 2024 rappresenta oltre un terzo della forza lavoro.
Il contributo economico del settore è significativo: il valore aggiunto prodotto ammonta a 17,1 miliardi di euro, pari allo 0,9% del PIL nazionale. Le famiglie italiane sostengono una spesa complessiva di 13,4 miliardi di euro per il lavoro domestico, somma che include sia la componente regolare sia quella sommersa. Questo impegno privato genera un beneficio diretto per lo Stato, che nel solo 2024 ha potuto contare su un risparmio stimato di oltre 6 miliardi di euro, equivalenti allo 0,3% del PIL, evitando l’onere di un’assistenza istituzionalizzata a oltre 800 mila anziani non autosufficienti.
Dal punto di vista fiscale, i lavoratori regolari hanno garantito entrate per oltre 1,3 miliardi di euro in contributi e imposte; se emergesse la quota irregolare, il gettito potrebbe quasi raddoppiare, arrivando a 2,5 miliardi di euro.

In Trentino-Alto Adige i datori di lavoro (regolare) domestico nel 2024 sono 10.786, con un calo del 17,9% rispetto al 2021. La spesa annuale, sommando retribuzione, contributi e TFR ammonta a 116 milioni di euro.

Per approfondire: sito di Domina

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Pubblicato il: Giovedì, 22 Gennaio 2026 - Ultima modifica: Venerdì, 23 Gennaio 2026

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