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Corridoi umanitari per “coniugare umanità e legalità”

03/07/2019

Convegno a Montecitorio con i promotori degli arrivi in sicurezza

“È possibile coniugare umanità e legalità”. Questo il principale messaggio emerso dal convegno “Corridoi umanitari per un’Europa solidale”, svoltosi a Montecitorio (1/7/2019). L’evento ha riunito istituzioni, rifugiati e promotori dei corridoi umanitari che hanno finora portato in salvo oltre 2.600 rifugiati vulnerabili dal Libano e dall’Etiopia.
Il presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo, ha affermato che “è il momento di risposte e di proposte”, indicando come priorità un decreto flussi per lavoratori, l’ampliamento delle possibilità dei ricongiungimenti familiari e l’apertura di un corridoio umanitario europeo dalla Libia. “I corridoi umanitari sono nati come risposta alle tragedie del 2015 nel Mediterraneo”, ha concluso Impagliazzo. “È una delle migliori prassi che abbiamo e ha dimostrato che l’Italia è un paese che sa accogliere e sa integrare. È possibile coniugare umanità e legalità”.
Luca Maria Negro, Presidente della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia, ha rinnovato l’appello fatto con Sant’Egidio per un corridoio umanitario europeo, con l’Italia capofila, per dare un’alternativa al traffico umano e alla disperazione nei lager libici.

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Pagina pubblicata Mercoledì, 03 Luglio 2019

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