01/06/2026
Report del Centro Studi e Ricerche IDOS commissionato da Assindatcolf
01/06/2026
Report del Centro Studi e Ricerche IDOS commissionato da Assindatcolf
“Per coprire il fabbisogno familiare di cura e assistenza nel 2029 in Italia serviranno almeno 2 milioni e 211 mila lavoratori domestici (colf e badanti), il 69% stranieri, in massima parte non comunitari.” È la nuova stima contenuta nel Paper commissionato da Assindatcolf (Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico) al Centro Studi e Ricerche IDOS, nell’ambito del Rapporto 2026 Family (Net) Work, intitolato: “Indispensabili ma sottovalutati: il fabbisogno di lavoratori domestici stranieri nell’Italia che invecchia”.
Fra i tanti spunti dello studio, emerge che per gli stranieri che svolgono lavori domestici e di cura il processo di progressivo invecchiamento è molto più accentuato di quello della popolazione generale: nel 2024 oltre l’11% del lavoro in questo settore era svolto da stranieri oltre i 65 anni, dato che spinge il report a parlare di un mercato del lavoro “caratterizzato da scarso ricambio generazionale e da una crescente dipendenza da lavoratori ‘anziani’, spesso ancora attivi per necessità economiche e per la natura poco tutelata delle carriere nel settore”. Nello specifico, sono le badanti donne a manifestare il trend più accelerato.
Per approfondire: nota di IDOS