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“Badanti”, la fotografia di Idos-Assindatcolf

19/11/2019

Focus su “Lavoro domestico e programmazione dei flussi di ingresso”

I lavoratori stranieri rappresentano oltre il 70% delle persone attive nel settore di cura e assistenza domiciliare. In dettaglio, su 859.233 colf e badanti regolarmente censiti negli archivi Inps a fine 2018, 613.269 erano immigrati.
È la fotografia scattata da Assindatcolf, Associazione Nazionale Datori di Lavoro Domestico e da Idos, Centro Studi e Ricerche, autore del Dossier Statistico Immigrazione 2019. I dati sono stati presentati a Milano a metà novembre 2019.
"Il numero dei lavoratori stranieri nel settore di cura e assistenza domiciliare – afferma Assindatcolf – è in costante calo dal 2012 ad oggi, quando i migranti regolarmente impiegati nel comparto erano 823mila. In sette anni si sono, dunque, persi 210mila posti di lavoro a causa di una politica che non ha saputo riformare il welfare familiare e valorizzare questa forza lavoro, contribuendo al contempo al dilagare del lavoro ‘nero’ o ‘grigio’ che nel settore ha percentuali altissime: si stima, infatti che 6 domestici su 10 siano irregolari, ovvero 1,2 milioni di lavoratori."
Secondo Assindatcolf, il contributo dei migranti al lavoro di cura e assistenza è penalizzato dalla “mancanza ormai pluriennale di quote dedicate ad ingressi effettivi di lavoratori stranieri stabili all’interno dei cosiddetti ‘decreti flussi’”.

Nota di Assindatcolf

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Pagina pubblicata Martedì, 19 Novembre 2019

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