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Atlante Sprar 2018, dati in anteprima

24/06/2019

Anticipazioni del Rapporto in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato 2019

Nel 2018 attraverso lo Sprar sono stati favoriti in Italia i percorsi di integrazione di 41.113 persone, fra cui 5.474 minori. Un’accoglienza organizzata in piccoli nuclei che vivono nelle strutture del sistema; nell’84% dei casi si tratta di normali appartamenti, presenti in 917 Comuni. I dati sono delle anticipazioni, diffuse in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato 2019, del Rapporto Annuale dello Sprar/Siproimi che verrà presentato in autunno.
Tornando ai numeri, sono 877 i progetti finanziati nel 2018 in tutte le regioni d’Italia; 1.189 i Comuni coinvolti direttamente nel sistema che comprende tutte le città metropolitane e 495 piccoli comuni sotto i 5.000 abitanti (ovvero il 42% della rete Sprar/Siproimi). 35.881 sono invece i posti per 41.113 beneficiari; di questi, 734 sono stati destinati a persone con disagio mentale e disabilità fisica, 3.500 a minori stranieri non accompagnati, 31.647 a richiedenti e titolari di protezione internazionale.
I beneficiari accolti nel 2018, evidenzia il Rapporto Sprar/Siproimi, provengono da 89 Paesi, in prevalenza africani e asiatici. La fascia d’età più rappresentata è quella che va dai 18 ai 25 anni (52,5%). Le 10 nazionalità più rappresentate sono Nigeria, Gambia, Mali, Pakistan, Senegal, Guinea, Costa d’Avorio, Somalia, Ghana, Siria. Sono soprattutto uomini singoli e in giovane età i più rappresentati, anche se la percentuale di donne che giungono in Italia in cerca di protezione (provenienti principalmente da Nigeria, Siria e Somalia e spesso sole) è in progressiva crescita; l'incidenza sul totale degli accolti risulta essere del 16,47%.

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Pagina pubblicata Lunedì, 24 Giugno 2019

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