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Proposta di legge Amato-Ferrero

14/03/2007

Tra le novità della riforma della legge sull’immigrazione c’è il superamento delle quote nel caso del lavoro domestico (colf e badanti)

Tra le novità della riforma della legge sull’immigrazione c’è il superamento delle quote nel caso del lavoro domestico (colf e badanti). La proposta del disegno di legge delega sull’immigrazione Amato – Ferrero è pronta e dovrebbe approdare al Consiglio dei ministri nella prossima settimana. La notizia è riportata in questi giorni dai quotidiani nazionali e si prevedono tempi lunghi per l'introduzione delle nuove proposte, tra approvazione al Parlamento della legge delega e l'emanazione successiva del decreto legislativo. La nuova proposta prevede la programmazione triennale delle quote, con possibilità di un loro adeguamento annuale per far fronte alle nuove esigenze del mercato del lavoro. La quota stabilita per lavoro subordinato domestico e d’assistenza alla persona potrà esser superata in presenza di un numero di richieste di nulla osta superiori alla quota stessa. Dunque per l’assunzione di colf e badanti verrà superato il numero chiuso delle quote fissato anno per anno. Via libera, poi, agli ingressi fuori quota anche di manager, professori universitari, artisti e lavoratori specializzati. Torna lo sponsor, introdotto dalla legge Turco-Napolitano e che potrà essere istituzionale o privato; previsto anche l’auto-sponsor e cioè lo stesso immigrato che garantisce per se stesso, purché in possesso di risorse finanziarie adeguate al periodo di permanenza sul territorio nazionale. Verranno istituite liste di collocamento all’estero, alle quali potranno iscriversi gli aspiranti immigrati in Italia. Infine, sarà estesa ad un anno la durata dei permessi di soggiorno per attesa occupazione nel caso in cui lo straniero perda il lavoro. Le procedure di rilascio e di rinnovo del permesso di soggiorno saranno adeguate alle esigenze del mondo del lavoro tramite una semplificazione che interesserà anche le procedure per il rilascio del visto. Sarà abolito il contratto di soggiorno. Viene inoltre riconosciuto l’elettorato attivo e passivo per le elezioni amministrative a favore dei soggiornanti di lungo periodo. Dunque il diritto di voto verrà riconosciuto agli immigrati con permesso di soggiorno CE residenti in Italia da almeno cinque anni, secondo la Convenzione di Strasburgo del '92. Una maggiore attenzione verrà riservata ai minori stranieri non accompagnati, anche con l'apertura di un apposito Fondo nazionale di accoglienza e tutela.

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Pagina pubblicata Mercoledì, 22 Agosto 2007 - Ultima modifica: Mercoledì, 27 Giugno 2018

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