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Rapporto Eurydice: integrazione degli alunni migranti

14/03/2019

Confronto tra politiche nazionali nel contesto europeo; Italia fra i Paesi virtuosi

Gli alunni provenienti da contesti migratori sono ben integrati nelle scuole in Europa? Quali politiche vengono adottate per promuovere il loro apprendimento e il loro benessere? In che modo le scuole dei diversi Paesi affrontano la diversità culturale? 
A queste e a molte altre domande risponde il nuovo rapporto di Eurydice dal titolo “Integrating Students from Migrant Backgrounds into Schools in Europe: National Policies and Measures”. Lo studio fornisce un’analisi comparativa delle misure messe in atto dalle autorità educative per promuovere l’integrazione nelle scuole degli studenti provenienti da contesti migratori. 
La ricerca si concentra sui livelli di istruzione primaria, secondaria inferiore e superiore e sull’istruzione e formazione professionale e si sviluppa in due parti. Dopo un’analisi comparativa sui 42 sistemi educativi dei Paesi facenti parte della rete Eurydice, vengono analizzate alcune politiche e misure di integrazione mirate sul singolo alunno in 10 Paesi selezionati, fra cui l’Italia, assieme a Germania, Spagna, Francia, Austria, Portogallo, Slovenia, Finlandia, Svezia, e Inghilterra. 
Dal rapporto emerge che solo 10 sistemi educativi, fra cui l’Italia, hanno sviluppato strategie nazionali o piani di azione mirati all’integrazione degli alunni nelle scuole. Lo studio conclude che le politiche che promuovono l’accesso a un’istruzione di qualità, adeguate allo sviluppo socio-emotivo e alla diversità degli studenti, sono favorevoli non solo ai fini dell’integrazione degli studenti migranti ma a tutti gli studenti che si trovano a convivere e a crescere nei sistemi educativi di tutta Europa.

Rapporto Eurydice

Eurydice Europa

Portale integrazione migranti

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Pagina pubblicata Giovedì, 14 Marzo 2019

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