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Lavoro domestico, progetto per una certificazione europea

06/02/2019

Lo scopo è garantire specifici standard di riconoscimento, formazione e professionalità per colf, badanti e baby sitter

Una formazione e certificazione europea delle competenze nell’ambito del lavoro domestico e di cura. È questo l’obiettivo di ‘Prodome’, progetto co-finanziato dall’Unione Europea. Ne dà notizia Assindatcolf, Associazione nazionale dei datori di lavoro domestico. “L’obiettivo – afferma Assindatcolf, partner italiano del progetto – è scardinare l’immagine ormai obsoleta, ma purtroppo molto diffusa, di domestico tout court; un lavoratore improvvisato e senza alcun tipo di preparazione. In una società in cui il welfare pubblico tende ad arretrare e la popolazione ha sempre più i ‘capelli bianchi’, riformare il sistema del lavoro di cura presso il domicilio diventa un’esigenza”.
Secondo i promotori del progetto Prodome, il settore del lavoro domestico e di cura evidenzia inoltre in molti Paesi un problema di scarso riconoscimento e carenza normativa. Dalla formazione alla pratica, il macro obiettivo è quindi un percorso di riconoscimento e certificazione a 360 gradi per colf, badanti e baby sitter che possa garantire a livello europeo standard e professionalità.
L’iniziativa è inserita nel contesto del programma Erasmus + Alliance relativo alle competenze settoriali. Il progetto Prodome ha una durata di 3 anni (1° novembre 2016 – 31 Ottobre 2019) e coinvolge 8 partner in 4 Paesi diversi (Francia, Italia, Spagna e Belgio).
Principali obiettivi del progetto sono:
- ottenere una migliore visione della situazione dei lavoratori domestici in Europa
- sviluppare un programma di formazione che si adatti alle esigenze formative dei lavoratori domestici
- promuovere una certificazione europea per i lavoratori domestici.

Sito del progetto Prodome

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Pagina pubblicata Mercoledì, 06 Febbraio 2019 - Ultima modifica: Lunedì, 11 Febbraio 2019

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