Gli interventi sono previsti dal protocollo che definisce attraverso le linee guida il sistema trentino di procedura di accoglienza dei richiedenti asilo presenti sul territorio provinciale.
Il protocollo di procedura per l’accoglienza dei richiedenti asilo politico è predisposto secondo le "Linee guida per la predisposizione del protocollo di procedura di accoglienza dei richiedenti asilo ai sensi della L.P. 13/90", approvate con delibera della Giunta provinciale n. 2890 del 29/11/2002 e in coerenza rispetto ai principi, alle finalità e ai vincoli ivi compresi. Pertanto, gli interventi previsti dal protocollo a favore dei richiedenti asilo politico presenti sul territorio provinciale, sono limitati ad un numero di beneficiari, di norma, non superiore a 30 unità.
Il protocollo di procedura d’accoglienza si applica ai cittadini di Paesi terzi ed apolidi e ai loro familiari al seguito, sprovvisti di mezzi di sostentamento e in possesso di un permesso di soggiorno per motivi di richiesta di asilo politico ovvero della relativa ricevuta di richiesta, rilasciato dall’autorità competente. Per familiari al seguito s’intendono i soggetti per i quali è previsto il ricongiungimento familiare, ai sensi dell'articolo 29 del D. Lgs. n. 286/1998, che si trovano nel territorio nazionale al momento della presentazione della domanda di asilo.
Non fanno parte dal campo di applicazione delle presenti disposizioni i seguenti casi:
Servizi offerti.
L’erogazione del sussidio economico mensile e la messa a disposizione delle strutture abitative più adeguate alle esigenze dei richiedenti asilo (diverse, quindi, da quelle di pronta accoglienza). È da contare, fra questi, anche la continuazione del servizio gratuito di trasporto sui mezzi di linea su tutto il territorio provinciale, già operativo, con la deliberazione n. 1051 di data 9 maggio 2003, per affrontare l’esigenza di mobilità dei richiedenti asilo in stato di bisogno. Questi interventi vanno ad integrare e a susseguire i servizi già esistenti per la pronta accoglienza dei richiedenti asilo: si tratta, in particolare, dell’erogazione gratuita dei pasti, della collocazione temporanea presso le strutture di prima accoglienza, dell’orientamento ai servizi e dell’informazione sulle normative che disciplinano le materie di immigrazione e di asilo, dell’assistenza sanitaria, dell’accesso alle opportunità formative e ai corsi di lingua italiana, dell’inserimento scolastico dei figli minori e, più in generale, di progetti personalizzati di inserimento e di integrazione socio/culturale realizzabili in itinere.
Guarda anche la guida pratica Chiedere asilo
(ultimo aggiornamento: 27/03/2012)