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Provincia Autonoma di Trento
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02/08/2018

TRENTINO, INCLUSIONE, INTEGRAZIONE E COESIONE SOCIALE

al via le proposte di idee progettuali del terzo settore

Le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale possono presentare i progetti entro il 20 settembre 2018

La Giunta provinciale di Trento ha approvato un bando in base al quale sono finanziabili progetti a rilevanza locale che possono essere presentati da parte di organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale, iscritte rispettivamente all'Albo del Volontariato o al Registro delle Associazioni di Promozione Sociale tenuto dalla Provincia.
La cifra a disposizione ammonta a 714.108,57 euro che, in base all'Accordo di programma con il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali sottoscritto nel dicembre 2017, vengono assegnati dal ministero alla Provincia per progetti che favoriscano la crescita di un welfare condiviso della società attiva, nonché per sostenere le politiche di inclusione, di integrazione e di coesione sociale.
Il contributo è pari al 100% della spesa ammessa fino a un massimo riconoscibile per ciascun progetto pari a 40.000 euro, ad eccezione dell'ambito riguardante il contrasto a condizioni di esclusione sociale delle persone senza dimora, per il quale il limite massimo è fissato in 90.000 euro a progetto.
Le domande di contributo vanno presentate dalla singola Organizzazione di volontariato o Associazione di promozione sociale al Servizio politiche sociali, in via Gilli n. 4 o consegnate a mano presso gli sportelli periferici provinciali di assistenza e informazione al pubblico del territorio provinciale entro le ore 12 del giorno 20 settembre 2018.
Tutti i progetti finanziati devono concludersi entro e non oltre la data del 30 settembre 2019.
I progetti riguardano i seguenti ambiti specifici:
-Sostegno dell'inclusione sociale con riferimento alla disabilità: con lo scopo di favorire processi di rete e di progettazione condivisa fra Organizzazioni di Volontariato (OdV) e Associazioni di Promozione Sociale (APS) che operano per ridurre l'esclusione sociale ed accrescere la fiducia, la corresponsabilità, al fine di creare contesti alternativi e opportunità di inclusione e di coinvolgimento delle persone con disabilità.
-Sostegno all'inclusione sociale con riferimento alla genitorialità: per favorire processi di rete fra OdV e APS, al fine di potenziare le capacità genitoriali di coppie e singoli, sostenere la coppia genitoriale nel compito educativo, promuovere momenti di socializzazione, anche raggiungendo le famiglie vulnerabili del territorio.
-Prevenzione e contrasto delle dipendenze, ivi inclusa la ludopatia: per contrastare l'iniziazione alle dipendenze di tipo comportamentale e da consumo di sostanze, evitare che il consumo e il comportamento diventino abituali e dipendenti mettendo in campo attività di prevenzione.
-Contrasto a condizioni di esclusione sociale delle persone senza dimora: per migliorare il sistema di offerta dei servizi rivolti alle persone senza dimora ampliando l'offerta in collaborazione con gli altri soggetti nella realizzazione di attività e servizi condivisi.
-Contrasto a condizioni di esclusione sociale delle persone in condizione di povertà assoluta o relativa e dei migranti: con lo scopo di evitare il rischio di emarginazione sociale.
-Sviluppo e rafforzamento della cittadinanza attiva, della legalità e della corresponsabilità anche attraverso la tutela e la valorizzazione dei beni comuni: per implementare le occasioni di coesione sociale, di appartenenza alla comunità, di sensibilità verso il bene comune e di fare comunità.
-Contrasto alle solitudini involontarie specie nella popolazione anziana attraverso iniziative e percorsi di coinvolgimento partecipato: con lo scopo di concorrere al benessere complessivo delle persone anziane, creando reti di riferimento attorno a loro e reperendo nuovi volontari.

Links correlati:
La nota dell’Ufficio Stampa della Provincia autonoma di Trento

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(ultimo aggiornamento: 02/08/2018)

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