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povertà
27/06/2018

ISTAT, LA POVERTÀ IN ITALIA

aumenta sia in termini di famiglie sia di individui

Il rapporto dell’Istat evidenzia che il 34% degli immigrati che vivono in Italia si trovano in condizioni di difficoltà

Cresce la povertà assoluta in Italia, sia delle famiglie, sia degli individui. Nel 2017 si stimano in povertà assoluta 1 milione e 778mila famiglie residenti per un totale di 5 milioni e 58mila persone.
Per le famiglie di soli stranieri si confermano le difficoltà economiche. Il rapporto Istat evidenzia inoltre che il 34% degli immigrati che vivono in Italia si trovano in condizioni di difficoltà. L’incidenza più alta si registra in particolare in Centro Italia (29,3%) e nel Mezzogiorno (59,6%).
Guardando alla generalità degli abitanti, l’incidenza della povertà assoluta fra i minori nel 2017 permane elevata e pari al 12,1%, mentre nel 2016 era del 12,5%. I minori in condizioni di povertà sono dunque 1 milione 208mila e i casi si riscontrano soprattutto nelle famiglie con tre o più figli minori (20,9%).
La percentuale della povertà diminuisce tra gli occupati (sia dipendenti sia indipendenti) e aumenta tra i non occupati; nelle famiglie con persona di riferimento operaio, l’incidenza della povertà assoluta (11,8%) è più che doppia rispetto a quella delle famiglie con persona di riferimento ritirata dal lavoro (4,2%).
Anche la povertà relativa cresce rispetto al 2016. Nel 2017 riguarda 3 milioni 171mila famiglie residenti (12,3% contro 10,6% nel 2016) e 9 milioni 368mila individui (15,6% contro 14,0% dell’anno precedente). Come la povertà assoluta, la povertà relativa è più diffusa tra le famiglie con 4 componenti (19,8%) o 5 componenti e più (30,2%), soprattutto tra quelle giovani. L’incidenza di povertà relativa si mantiene elevata per le famiglie di operai e assimilati (19,5%) e per quelle con persona di riferimento in cerca di occupazione (37,0%), queste ultime in peggioramento rispetto al 31,0% del 2016.

Links correlati:
Il comunicato dell’Istat

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(ultimo aggiornamento: 28/06/2018)

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