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CINFORMI - Centro informativo per l'immigrazione

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corridoio
27/12/2017

PRIMO CORRIDOIO UMANITARIO DALLA LIBIA ALL’EUROPA

162 migranti, in particolare donne e bambini, sono arrivati in Italia

Il Corridoio umanitario è stato possibile dall'accordo fra Italia, Libia, Onu e Cei

Aperto il primo corridoio umanitario dalla Libia verso l’Europa che ha consentito poco prima di Natale (2017) l’arrivo in Italia di 162 migranti aventi diritto alla protezione internazionale. I migranti provenivano dai centri di accoglienza in Libia; il corridoio umanitario è stato possibile grazie all'accordo fra Italia, Libia, Onu e Cei. Per la prima volta si è aperto un canale umanitario diretto dalla Libia verso l'Europa, in questo caso verso l'Italia. Guardando in particolare al recente arrivo, si tratta in larghissima parte di donne e bambini in fuga dalla guerra. “È una prima volta storica – ha affermato il ministro dell’Interno Minniti – perchè la Libia non aveva mai firmato la Convenzione di Ginevra. Tuttavia, con la collaborazione del governo libico, che vorrei ringraziare, si è potuto aprire questo corridoio umanitario per accogliere donne e bambini. Per noi – ha concluso Minniti – è solo l'inizio; continueremo a lavorare per i corridoi umanitari.”

L'impegno del Trentino nel corridoio umanitario per i cittadini siriani
Il Trentino, lo ricordiamo, a inizio 2016 ha aderito al primo corridoio umanitario (in assoluto) per l'arrivo di profughi in Europa. Il 29 febbraio 2016, 93 profughi siriani (24 famiglie) sono arrivati in aereo a Roma (volo Beirut-Fiumicino) grazie al corridoio aperto dall’Italia in risposta all’emergenza migranti. L'iniziativa, sotto l'egida del Governo italiano, è stata resa possibile dall’intesa siglata il 15 dicembre 2015 fra Governo, Comunità di Sant’Egidio, Federazione delle chiese evangeliche in Italia, Papa Giovanni XXIII, Tavola valdese e corpi civili di Pace dell’Operazione Colomba. Con un Ordine del giorno approvato con maggioranza trasversale, il Consiglio provinciale aveva impegnato la Giunta provinciale a sostenere il progetto di apertura del canale umanitario con il Libano al fine di mettere in protezione un gruppo di 7 famiglie.

Links correlati:
La nota del ministero dell’Interno
L'impegno del Trentino nel primo corridoio umanitario

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(ultimo aggiornamento: 29/12/2017)

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