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CINFORMI - Centro informativo per l'immigrazione

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foto lezione di italiano
16/06/2010

CARTA DI SOGGIORNO DOPO IL TEST DI ITALIANO

requisito necessario dal prossimo 9 dicembre

Bisognerà dimostrare di avere una conoscenza della lingua italiana che soddisfi il parametro “A2”

Un test di italiano come condizione necessaria per ottenere la Carta di soggiorno, o meglio il “permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo”. Il requisito sarà necessario a partire dal prossimo 9 dicembre. Termini e modalità dell’esame di italiano sono contenuti nel decreto ministeriale del 4 giugno 2010, pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’11 giugno 2010.
“Per il rilascio del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo – si legge nel decreto – lo straniero deve possedere un livello di conoscenza della lingua italiana che consente di comprendere frasi ed espressioni di uso frequente in ambiti correnti, in corrispondenza al livello A2 del Quadro comune di riferimento europeo per la conoscenza delle lingue approvato dal Consiglio d'Europa.”
L’esame non sarà necessario, fra gli altri, per i figli minori di quattordici anni, anche nati fuori dal matrimonio, propri e del coniuge; per lo straniero affetto da gravi limitazioni alla capacità di apprendimento linguistico derivanti dall'età, da patologie o da handicap, attestate mediante certificazione rilasciata dalla struttura sanitaria pubblica.
Saranno le prefetture competenti in base al domicilio dei candidati a convocare i cittadini immigrati per lo svolgimento del test. Alla Prefettura spetterà tra l’altro anche il compito di individuare in ambito provinciale le sedi per lo svolgimento dell’esame, anche attraverso accordi con gli enti locali e le istituzioni scolastiche.

Il livello “A2” di conoscenza della lingua italiana
La conoscenza dell’italiano a livello “A2” indica una padronanza di base della lingua. Tale livello di apprendimento consente dialoghi semplici per fornire informazioni essenziali. Si tratta quindi di dialoghi improntati soprattutto, ad esempio, sui temi del lavoro, della famiglia e della propria persona, fino alla comprensione e alla comunicazione di indicazioni geografiche e di necessità di base della persona.

Links correlati:
Decreto ministeriale 4 giugno 2010

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(ultimo aggiornamento: 14/10/2013)

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