Sono oltre 38mila le imprese gestite da immigrati nell’ambito della ristorazione
Per molti immigrati che sono venuti a vivere e lavorare in Italia il settore della ristorazione rappresenta una buona opportunità per avviare un’impresa e per far conoscere la cucina del loro Paese di origine. E’ quanto afferma una ricerca della Fipe-Confcommercio sulle imprese della ristorazione in Italia. Un titolare su dieci è straniero e sono già oltre 38mila le imprese del settore gestite da immigrati, pari al 12,1% del totale. Gli imprenditori stranieri gestiscono soprattutto ristoranti, con una quota pari al 13,8%, mentre i bar rappresentano il 10,2% del totale delle imprese attive nel settore. Tre quarti delle imprese straniere attive nella ristorazione si trovano in Lombardia, Lazio, Veneto, Emilia Romagna, Piemonte e Toscana. Il 75% degli oltre 2.500 ristoranti aperti dagli immigrati in Italia propone soprattutto la cucina cinese. Seguono quella giapponese (9,3%), africana (3,2%), brasiliana (2,8%) e messicana (2%).
Il lavoro autonomo degli immigrati (non solo ristorazione), con particolare riferimento alla realtà trentina, è anche l’argomento di un video-approfondimento intitolato “Protagonisti inattesi”, realizzato dal Cinformi e disponibile nella sezione “Cinformi TV” di questo sito o direttamente sul canale YouTube del Centro informativo per l'immigrazione.
(ultimo aggiornamento: 09/05/2011)