A trasferirsi in Italia per lavorare in agricoltura sono principalmente albanesi, marocchini e indiani
Sono circa 30mila le aziende agricole italiane che assumono lavoratori non comunitari. Gli stranieri rappresentano circa il 10 per cento del totale dei lavoratori agricoli. Il dato è stato diffuso dalla Coldiretti in occasione dell'avvio delle domande per le quote di ingresso dei lavoratori stagionali. Secondo Caritas/Migrantes sono circa 90mila negli archivi Inps i rapporti di lavoro in agricoltura riconducibili a non comunitari. A trasferirsi in Italia per lavorare in agricoltura sono principalmente, nell'ordine, albanesi, marocchini e indiani. Secondo la Coldiretti gli indiani trovano occupazione soprattutto negli allevamenti del nord per l'abilità e la cura che garantiscono ai bovini.
(ultimo aggiornamento: 27/04/2010)