Secondo l'ufficio statistico l’Ue ha registrato un aumento di 1,4 milioni di persone
Affidarsi agli immigrati per "ri-popolare" l'Europa, garantendo attività produttiva e welfare - si afferma nel rapporto - sembra più di una necessità. Da anni la presenza degli immigrati colma il divario tra tasso di natalità e mortalità nel Vecchio Continente. Si consideri però che a fronte dell'invecchiamento della popolazione autoctona, che aumenterà ulteriormente nei prossimi anni, vi è una "occidentalizzazione" degli immigrati stessi. Soprattutto nelle grandi città, le persone straniere tendono a vivere gli stessi problemi nel rapportarsi al costo della vita e alla crisi globale e di conseguenza nel regolarsi per quanto riguarda il numero dei figli.
(ultimo aggiornamento: 11/08/2010)