salta navigazione

CINFORMI - Centro informativo per l'immigrazione
Provincia Autonoma di Trento
carattere » riduci carattere ripristina dimensione iniziale carattere aumenta carattere
Sei qui: Home > News > Anno 2009 > Ritardi nei permessi di soggiorno

donna e documenti
23/01/2009

RITARDI NEI PERMESSI DI SOGGIORNO

la Cgil intenzionata a denunciare la situazione

Il nuovo iter per il rinnovo del permesso di soggiorno elettronico non è mai riuscito a rispettare i 20 giorni indicati dal legislatore come tempo di consegna.

Il nuovo iter per il rinnovo del permesso di soggiorno elettronico non è mai riuscito a rispettare i 20 giorni indicati dal legislatore come tempo di consegna. In alcune città, ad esempio Milano, si deve aspettare anche 15 mesi solo per essere convocati dalla questura per le impronte digitali. Se ne parla in un articolo pubblicato nei giorni scorsi dal quotidiano “Il Sole 24 ore”. Nell’articolo si parla anche dell’intenzione della Cgil nazionale di avviare un’azione legale per affrontare il problema. “In Italia – si legge nell’articolo – sarebbero più di mezzo milione gli immigrati in regola che sono in attesa del permesso di soggiorno oltre i limiti di legge, a causa della lentezza del sistema burocratico”. Nonostante la questura di Trento sia tra le più veloci nella lavorazione delle pratiche, il responsabile dell’area immigrazione della Cgil di Trento, Assou El Barji, afferma di condividere le intenzioni della Cgil nazionale. “In nessuna parte del mondo – ha detto El Barji – serve così tanto tempo per rinnovare un permesso di soggiorno. Inoltre – ha aggiunto – si devono pagare 72,12 euro ogni volta che si rinnova il permesso. Poi con la sola ricevuta l’immigrato deve affrontare numerosi disagi. Credo – conclude El Barji – che il governo, piuttosto che pensare ad aumentare la spesa per l’immigrato istituendo la tassa sul permesso di soggiorno, dovrebbe pensare a risolvere il problema dell’attesa per i rinnovi dei permessi”. In Trentino l’attesa per il rinnovo del permesso di soggiorno elettronico, se non ci sono intoppi, è di circa 6/8 mesi dalla data di consegna della domanda all’ufficio postale. Metà del tempo lo impiega la Zecca dello Stato per stampare il permesso elettronico. Ci sono poi anche dei casi particolari in cui le pratiche rimangono ferme (per problemi di sistema) con tempi che si allungano vertiginosamente. Un’altra situazione in cui si verificano dei ritardi di alcuni mesi è quella in cui il programma di compilazione della domanda del rinnovo del permesso registra qualche errore.


(ultimo aggiornamento: 29/11/2011)

credits | copyright e policy ©2007 Provincia Autonoma di Trento - pagine a cura del CINFORMI - 38121 Trento (Italy) - via Zambra, 11 - tel +39 0461 405600 - fax +39 0461 405699