Tutta la documentazione verrà presentata agli uffici della Provincia autonoma di Trento mentre la Questura rilascerà il Nulla osta al ricongiungimento...
Tutta la documentazione verrà presentata agli uffici della Provincia autonoma di Trento (il Cinformi, struttura operativa dell'assessorato alle politiche sociali, coordinerà il servizio), la Questura di Trento poi rilascerà il Nulla osta al ricongiungimento familiare. In particolare, la modalità operativa individuata con la Questura di Trento e proposta al ministero dell’Interno dall’assessore provinciale alle Politiche sociali Marta Dalmaso prevede la raccolta, da parte degli uffici provinciali, delle domande di ricongiungimento familiare e l’inserimento dei dati (sempre da parte della Provincia) nel sistema informatico SUI (Sportello Unico per l’Immigrazione). Il cartaceo e le istanze verranno poi inoltrate alla Questura per le attività di competenza finalizzate al rilascio del Nulla osta. Tale sistema, che sarà reso operativo solo dopo la sottoscrizione di un apposito protocollo d'intesa, consentirà uno snellimento della procedura. Nell’accogliere la richiesta il ministero ha affermato tra l’altro di condividere le esigenze di snellimento e accelerazione delle procedure, sottolineando il rapporto di positiva collaborazione già consolidatosi tra la Provincia autonoma e la Questura nella gestione dei procedimenti amministrativi in materia di immigrazione.
(ultimo aggiornamento: 29/11/2011)