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mamma con bimba
01/03/2007

ABOLITO IL PERMESSO PER I BAMBINI ADOTTATI

lo stabilisce una direttiva del 21 febbraio scorso

La direttiva è stata siglata il 21 febbraio 2007 dal ministro dell’Interno Giuliano Amato e dal ministro delle Politiche per la famiglia Rosy Bindi

La direttiva è stata siglata il 21 febbraio 2007 dal ministro dell’Interno Giuliano Amato e dal ministro delle Politiche per la famiglia Rosy Bindi. La direttiva prevede che ai fini del soggiorno del minore straniero adottato o affidato a scopo di adozione non è richiesto il permesso di soggiorno. Con tale provvedimento è stata abolita la norma secondo la quale un bambino adottato all’estero da una coppia italiana deve chiedere, al momento del suo arrivo in Italia e nonostante già in possesso di un cognome italiano, il permesso di soggiorno come qualsiasi cittadino straniero. Secondo il sottosegretario all’Interno Marcella Lucidi, il provvedimento rappresenta "un contributo per sostenere positivamente il legame affettivo e l’inserimento del minore oltre che nella famiglia anche nella nostra società”. “Abolire il permesso di soggiorno per i bambini stranieri adottati in Italia - ha dichiarato inoltre la Lucidi - è perfettamente in linea con il Testo Unico sull’immigrazione che già non prevede un permesso di soggiorno per adozione. Abbiamo voluto considerare che la richiesta di rilascio di un permesso di soggiorno per il minore è fonte di ulteriori disagi per le famiglie adottive, oltre che di inutili appesantimenti burocratici”. La direttiva è attualmente alla registrazione della Corte dei Conti.

Links correlati:
direttiva ministri Amato e Bindi

(ultimo aggiornamento: 29/11/2011)

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