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CINFORMI - Centro informativo per l'immigrazione

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23/08/2018

TRENTINO, L’IMPRENDITORIA IMMIGRATA IN CALO

al 30 giugno 2018 si registrano 3.322 imprese gestite da stranieri

Rispetto allo stesso periodo del 2017 si registra una diminuzione del 7,1% degli imprenditori immigrati

Le imprese straniere rappresentano una realtà ormai strutturale nell’ambito del sistema imprenditoriale trentino. Al 30 giugno 2018 si registrano 3.322 imprese immigrate che incidono per il 6,5% sul totale delle attività che compongono il tessuto economico trentino che è pari a 50.768 imprese. Si tratta, tuttavia, di un valore più contenuto rispetto a quanto rilevato sia a livello nazionale (9,8%), che nel Nord-Est (10,5%). I dati sono contenuti in un’indagine recente dell’ufficio studi e ricerche della Camera di commercio di Trento.
Negli ultimi anni imprenditoria straniera ha conosciuto un’importante espansione che l’ha portata a raggiungere al giugno del 2017 il picco delle 3.575 unità con una crescita, rispetto al giugno del 2011 del 16,8% a fronte di un calo del 2,0% del totale delle imprese provinciali. Questo andamento positivo ha subito un’inversione di tendenza negli ultimi dodici mesi, quando le imprese a guida straniera registrate sono diminuite di 253 unità pari al 7,1%.
Le imprese avviate degli immigrati sono maggiormente presenti nel settore delle costruzioni dove raggiunge il 25,4% del totale delle attività autonome degli stranieri. Seguono il settore del commercio, dove le imprese straniere si assestano sul 22,0%, e quello del turismo, in particolare la componente legata alla ristorazione, con il 13,9% di imprenditori immigrati.
Per quanto riguarda la struttura organizzativa si conferma la prevalenza di imprese individuali che, con 2.370 unità, rappresentano il 71,3% del totale delle imprese guidate da stranieri. Seguono le società di capitale (16,5%), le società di persone (11,6%) e le altre forme, soprattutto cooperative (0,5%).
La maggior parte degli imprenditori immigrati provengono dall’Albania, con 298 imprese individuali esistenti alla fine del giugno scorso (il 12,6% del totale). Seguono la Romania con 243 (il 10,3%), il Marocco con 217 (9,2%) e se si esclude la Svizzera, area di grande tradizione migratoria per gli italiani che dà luogo a un sensibile fenomeno migratorio “di ritorno”, la Cina con 152 imprenditori (il 6,4%).
Gli imprenditori albanesi e rumeni risultano maggiormente concentrati nel settore delle costruzioni dove rappresentano rispettivamente l’8,0% e il 4,7% delle imprese individuali con titolare straniero. Gli imprenditori marocchini e cinesi sono invece più presenti nel settore del commercio, soprattutto al dettaglio, dove rappresentano rispettivamente il 5,4% e il 2,0%.

Links correlati:
La nota della Camera del commercio di Trento

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(ultimo aggiornamento: 23/08/2018)

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