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rimesse
08/05/2018

RIMESSE DEGLI IMMIGRATI IN CALO

determinante la flessione nella comunità cinese

L’analisi sulle rimesse dei migranti è stata realizzata dalla Fondazione Leone Moressa

Le persone immigrate che vivono in Italia hanno inviato nel 2017 nei paesi di origine poco più di 5 miliardi di euro, pari a tre decimi di punto del Pil. Un importo rilevante - come rileva l’analisi della Fondazione Leone Moressa pubblicata sul Sole 24 Ore - ma ben lontano dai 7,8 miliardi, quasi mezzo punto del Pil, registrati nel 2011, quando venne segnato il record nel nuovo millennio. La Fondazione Leone Moressa ha effettuato l’analisi su dati della Banca d’Italia, incrociando i valori con la popolazione residente.
Emerge che i 2,7 miliardi di rimesse in meno rispetto al 2011 sono da attribuire soprattutto al calo di denaro inviato dai cittadini cinesi nel loro paese d’origine. Nel 2012 erano stati inviati in Cina ben 2,7 miliardi di euro, che sono diventati “solo” 136 milioni nel 2017.
Ai primi posti per le rimesse inviate nei paesi di origine si trovano i cittadini romeni, che hanno mandato nel 2017 circa 708 milioni di euro (-10% sul 2016). Precedono i cittadini del Bangladesh (532,7 milioni, +8,3%), quelli delle Filippine (325,6 milioni, -4%) e del Senegal (309 milioni, +9,5%).
Secondo i ricercatori della Fondazione Leone Moressa, il calo delle rimesse nel caso delle comunità presenti in Italia da molti anni come, per esempio, quella della Romania e del Marocco, è probabilmente un segnale di integrazione: si allentano i legami con il paese d’origine e si stabilizza la presenza in Italia.

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L’articolo sul Sole 24 Ore

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(ultimo aggiornamento: 10/05/2018)

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