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CINFORMI - Centro informativo per l'immigrazione

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07/02/2018

PERMESSO DI SOGGIORNO, LE FAQ DEL CINFORMI

risposte alle domande più frequenti

Chiarimenti riguardo i quesiti maggiormente rivolti agli operatori

In attesa del rinnovo del permesso di soggiorno è possibile uscire dall’Italia con la ricevuta? Con quali documenti è possibile rientrare?
Se è in corso il rinnovo del permesso, con la ricevuta delle Poste è possibile andare nel Paese di origine e rientrare in Italia, purché nel viaggio non siano previsti transiti (nemmeno aerei) su area Schengen (Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Austria, Grecia, Danimarca, Finlandia, Svezia, Islanda, Norvegia, Slovenia, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Malta, Svizzera). Una circolare del 2007 stabilisce che i cittadini stranieri regolarmente soggiornanti possono partire temporaneamente dall’Italia e farvi regolare rientro anche se in possesso della sola ricevuta di Poste Italiane SPA (che attesta l’avvenuta presentazione dell’istanza di rinnovo del permesso di soggiorno o della carta di soggiorno). È indispensabile viaggiare con i documenti e quindi il passaporto (o carta d'identità valida per l’espatrio), l’originale o la copia del vecchio permesso di soggiorno e la ricevuta postale.
In caso di aggiornamento della carta soggiorno (per esempio per cambio passaporto, residenza, ecc.) occorre semplicemente portare con sé tutti i documenti (permesso e passaporto); il permesso è ancora e comunque valido e si può transitare anche in area Schengen.
Se l’aggiornamento riguarda l’iscrizione di un minore, sulla ricevuta postale potrebbe essere indicata semplicemente la dicitura “+ 1 minore”; non viene specificato il nome e pertanto il bambino non può essere identificato. Per questa ragione, non vi sono le condizioni per il rientro in Italia.

In caso di stipula di un nuovo contratto di lavoro, la ricevuta del rinnovo, chiesto prima della scadenza, permette di sottoscrivere il contratto.

In caso di stipula di un contratto di affitto, è possibile procedere con la sottoscrizione del contratto.

Se si è in attesa del primo permesso, non è possibile uscire-entrare dal territorio italiano; non è possibile lavorare; non è possibile prendere in affitto una casa o concludere qualsivoglia affare.

Se si è in attesa dell’appuntamento presso la Questura e si è in possesso del solo promemoria cartaceo rilasciato da Cinformi, non è possibile uscire-entrare dal territorio italiano; non è possibile lavorare; non è possibile prendere in affitto una casa o concludere qualsivoglia affare; non c’è copertura sanitaria.

Assistenza sanitaria in attesa dell’appuntamento in Questura e tra l’appuntamento e il ritiro del permesso: se si tratta di un permesso di soggiorno per ricongiungimento familiare, con la ricevuta di spedizione del kit è possibile richiedere il codice fiscale all’Agenzia delle Entrate e la Tessera Sanitaria all’Azienda Sanitaria. Se si tratta di un permesso di soggiorno legato ad un cittadino italiano, è necessario esibire almeno la ricevuta della Questura.

Ospitare una ragazza alla pari: nel caso di giovani provenienti esclusivamente da Nuova Zelanda, Australia, Canada e Corea del Sud, è possibile chiedere un preciso visto di ingresso per vacanza-lavoro. Tale visto può avere una durata massima di un anno e per il rilascio possono essere previsti requisiti e condizioni agevolate, anche in termini di mezzi economici, copertura assicurativa o procedure specifiche per lo svolgimento di attività lavorativa sul territorio italiano. Entro 8 giorni lavorativi dall'ingresso in Italia la persona chiede quindi il permesso di soggiorno per vacanza-lavoro (in Trentino, alla Questura di Trento tramite appuntamento rilasciato dal Cinformi). Questo permesso consente di lavorare senza la preventiva richiesta di nulla osta. In base agli accordi con l’Italia, i giovani provenienti da Nuova Zelanda, Australia, Canada e Corea del Sud possono così chiedere lo specifico permesso di soggiorno per vacanza-lavoro senza ulteriori adempimenti riguardanti corsi di italiano o formazioni similari.

Ricordiamo che quesiti, richieste di informazioni e dubbi rivolti al Cinformi trovano risposta anche attraverso Facebook. È sufficiente inviare un messaggio alla pagina “Cinformi Immigrazione” sul popolare social network per ricevere una risposta da parte degli operatori del Centro informativo per l'immigrazione. Si precisa che i tempi di risposta variano in base al carico di lavoro degli operatori.

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(ultimo aggiornamento: 14/02/2018)

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