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Malagò e Ousman
16/01/2018

OUSMAN, L’ABBRACCIO DEL CONI

dall’Africa all’Italia per salvarsi la vita

Runner e carpentiere, si sta ricostruendo una vita in Trentino

Ha dovuto lasciare il proprio Paese, il Gambia, per cercare sicurezza. Una serenità che sta trovando in Trentino dove oggi Ousman, runner e carpentiere, lavora e si sta ricostruendo una vita dopo la richiesta di protezione internazionale. Le cronache narrano ormai da un paio d’anni le sue imprese sportive, dalla Trento Half Marathon alle competizioni nel resto d’Italia, sempre ad alto livello e spesso sul podio, anche sul primo gradino. Ma stavolta il riconoscimento per Ousman è arrivato dalla massima autorità sportiva nazionale, il presidente del Coni Giovanni Malagò, in occasione dell’inaugurazione, a Trento (il 15/01/2018), della “Casa dello Sport”. Dopo l’incontro con Ousman e poco prima del taglio del nastro, Malagò ha voluto salutare la comunità trentina. “Gianluigi Rosa, atleta rappresentate del mondo paralimpico e la sciatrice Ilaria De Bertolis – ha detto il presidente nazionale del Coni – taglieranno il nastro affiancati da Ousman Jaiteh, podista proveniente dal Gambia che qui in Trentino si è integrato ed ha trovato lavoro come carpentiere. Una persona capace di correre la mezza maratona in un’ora e quattordici minuti: è l’esempio del messaggio sociale di cui lo sport si fa portavoce”.

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(ultimo aggiornamento: 19/01/2018)

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