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08/04/2015

SEMPRE PIÙ DISCRIMINAZIONI SUL LAVORO

oltre metà delle vittime sono cittadini stranieri

Sono state 252 le denunce di discriminazione sul lavoro giunte all’Unar nel 2014

Quasi il 20% delle denunce di discriminazione giunte nel 2014 all'Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali della presidenza del Consiglio dei ministri) riguarda il mondo del lavoro, per un totale di 252 segnalazioni. L'incremento rispetto all'anno precedente è del 2,8%, mentre le vittime delle discriminazioni segnalate sono straniere nel 79% dei casi. Gli episodi di discriminazione continuano ad essere segnalati in prevalenza dalle vittime, anche se in misura decisamente meno frequente. Aumentano invece le segnalazioni provenienti dalle associazioni e dai testimoni.
Gli atti discriminatori riconducibili al lavoro, ovvero quasi l’80%, si verificano soprattutto nel momento dell’accesso all’occupazione. Il 54,3% delle vittime è maschio. Per quanto riguarda l'età, il 12,8% ha meno di 35 anni, il 67,1% dai 35 ai 54 anni e il 7,4% è over 55. Il 19% delle denunce è stato inoltrato da persone originarie del Marocco e il 9,5% da cittadini romeni. Più frequenti rispetto al 2013 risultano gli episodi di discriminazione sul lavoro riconducibili alla razza e all’etnia: su 252 casi segnalati, il 53,6% ha riguardato questo tipo di discriminazione.
In generale, le segnalazioni di discriminazione giunte all'Unar nel 2014 nei diversi ambiti sono state 1.337.

Links correlati:
www.unar.it

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(ultimo aggiornamento: 08/04/2015)

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