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CINFORMI - Centro informativo per l'immigrazione

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soccorso in mare
10/07/2015

“SBARCHI”, REPORT ONU AGGIORNATO

triste record di morti in mare nel 2015

La quasi totalità di chi attraversa il Mediterraneo fugge dalla violenza

“La stragrande maggioranza delle 137mila persone che hanno attraversato il Mediterraneo verso l'Europa durante i primi sei mesi del 2015 sono fuggite da guerre, conflitti o persecuzioni. La crisi nel Mediterraneo è di conseguenza soprattutto una crisi di rifugiati.” Lo afferma l'Unhcr, l'Agenzia Onu per i rifugiati nel fornire il quadro relativo ai primi sei mesi di quest'anno.
Un terzo degli uomini, donne e bambini che sono arrivati via mare in Italia o in Grecia provenivano dalla Siria, paese i cui cittadini sono quasi universalmente considerati rifugiati o beneficiari di altre forme di protezione. Il secondo e terzo dei principali paesi di provenienza sono l'Afghanistan e l'Eritrea. Anche in questo caso si tratta principalmente di potenziali rifugiati.
I dati ricevuti da Grecia, Italia, Malta e Spagna mostrano un aumento dell'83% nel numero di rifugiati e migranti che hanno attraversato il Mediterraneo da gennaio a giugno (137mila rispetto ai 75mila dello stesso periodo del 2014). Storicamente – aggiunge l'Unhcr – gli attraversamenti del mare aumentano in modo significativo nella seconda metà dell'anno, in particolare durante i mesi estivi.
Il numero di morti in mare è salito a livelli record nel mese di aprile 2015, per poi calare a maggio e giugno. Tra gennaio e marzo, 479 rifugiati e migranti sono annegati o scomparsi in mare, rispetto ai 15 nei primi tre mesi dell'anno precedente. Nel mese di aprile però la situazione è peggiorata ulteriormente. In una serie di naufragi ravvicinati, 1.308 rifugiati e migranti (cifra mai raggiunta) sono annegati o scomparsi in mare in un solo mese (rispetto ai 42 di aprile 2014). Nel mese di maggio, il numero dei rifugiati e dei migranti annegati o dispersi in mare è sceso a 68, un quarto della cifra riscontrata solo un anno prima (226). La tendenza al ribasso continua nel mese di giugno, con 12 morti rispetto ai 305 nello stesso periodo del 2014.
Il rapporto Unhcr mostra che la rotta del Mediterraneo orientale, dalla Turchia verso la Grecia, ha ormai superato quella del Mediterraneo centrale (dal nord Africa verso l'Italia) come la principale fonte di arrivi via mare.
António Guterres, Alto commissario delle Nazioni Unite per rifugiati, afferma che "l'Europa ha una chiara responsabilità, che è quella di aiutare coloro che cercano protezione da guerre e persecuzioni. Negare questa responsabilità equivale a minacciare le fondamenta stesse del sistema umanitario che l’Europa ha lavorato così duramente per costruire. I paesi europei devono fare la loro parte per rispondere alla crisi dei rifugiati, in patria e all'estero."


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(ultimo aggiornamento: 10/07/2015)

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