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UE
24/09/2015

RIFUGIATI, LE PRIORITÀ DEL CONSIGLIO EUROPEO

numerose le misure proposte per affrontare la crisi

I capi di Stati e di Governo chiedono anche un rinnovato sforzo internazionale a guida ONU per porre fine alla guerra in Siria

Destinare alle agenzie ONU e al Programma alimentare mondiale almeno un miliardo di euro per i rifugiati. Aumentare gli aiuti a Libano, Giordania e Turchia per gestire i campi profughi ospitati sul loro territorio e ai Paesi dei Balcani occidentali per affrontare i flussi di migranti. Rafforzare i controlli alle frontiere esterne dell’Unione Europea, stanziando maggiori risorse per Frontex, Easo ed Europol. Aiutare gli Stati UE di primo arrivo dei migranti, in modo da rendere operativi entro novembre gli hotspot per il riconoscimento dei richiedenti asilo.
Sono alcune delle misure concordate dal Consiglio Europeo straordinario dei Capi di Stato e di Governo riunitosi il 23 settembre 2015 per discutere dell’attuale crisi in materia di migrazione e rifugiati. Per quanto riguarda la Siria, è stato chiesto un rinnovato sforzo internazionale a guida ONU per porre fine alla guerra che ha causato tanto sofferenze e costretto circa 12 milioni di persone a lasciare le proprie case; “l'UE, si legge nella dichiarazione, si impegna a fare la propria parte a tale riguardo, come pure per la formazione di un governo di unità nazionale in Libia”.
In particolare, nella dichiarazione finale il Consiglio invita le istituzioni dell'UE e i governi nazionali ad agire rapidamente sulle azioni prioritarie proposte dalla Commissione. Sono state chieste decisioni operative secondo i seguenti orientamenti:
- far fronte alle urgenti esigenze dei rifugiati aiutando l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, il Programma alimentare mondiale e altre agenzie con almeno un ulteriore miliardo di euro;
- assistere il Libano, la Giordania, la Turchia e altri paesi nell'affrontare la crisi dei rifugiati siriani, anche aumentando sostanzialmente il Fondo fiduciario regionale dell'UE in risposta alla crisi siriana ("Fondo Madad");
- intensificare il dialogo con la Turchia a tutti i livelli, al fine di rafforzare la cooperazione in materia di contenimento e gestione dei flussi migratori;
- assistere i paesi dei Balcani occidentali nella gestione dei flussi di rifugiati, anche attraverso gli strumenti di pre-adesione, nonché garantire una rapida e solida preparazione della conferenza sulla rotta dei Balcani occidentali (8 ottobre 2015 );
- aumentare il finanziamento del Fondo fiduciario di emergenza per la stabilità e la lotta contro le cause profonde della migrazione irregolare e del fenomeno degli sfollati in Africa attraverso ulteriori contributi degli Stati membri e assicurare una preparazione ottimale del vertice della Valletta (11-12 novembre 2015) al fine di conseguire i più ampi progressi;
- affrontare la drammatica situazione alle frontiere esterne e rafforzarvi i controlli, anche attraverso risorse aggiuntive per Frontex, EASO e Europol nonché con personale e attrezzature forniti dagli Stati membri;
- dar seguito alle richieste degli Stati membri in prima linea di ricevere l'assistenza delle istituzioni, delle agenzie e di altri Stati membri per garantire l'identificazione, la registrazione e il rilevamento delle impronte digitali dei migranti (hotspot), e nel contempo assicurare la ricollocazione e i rimpatri, al più tardi entro novembre 2015;
- rafforzare il finanziamento del Fondo di emergenza Asilo, migrazione e integrazione e del Fondo Sicurezza interna - Frontiere.

Links correlati:
Il comunicato stampa del Consiglio europeo

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(ultimo aggiornamento: 25/09/2015)

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