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CINFORMI - Centro informativo per l'immigrazione

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09/06/2015

"MIGRANTI ATTORI DI SVILUPPO"

l’8,8% della ricchezza nazionale è prodotta da "nuovi italiani"

Sono quasi 5 milioni gli stranieri residenti in Italia nel 2014, l’8,1% della popolazione complessiva

Nel corso del 2014 gli stranieri in Italia hanno prodotto l’8,8% della ricchezza nazionale, per una cifra complessiva di oltre 123 miliardi di euro. All'inizio dello scorso anno si registrano in Italia per la precisione 60.782.668 abitanti, dei quali 4.922.085 stranieri, che rappresentano l’8,1% della popolazione complessiva. Lo scenario si arricchisce ulteriormente alla luce delle stime Istat per inizio 2015, che prevedono a quella data che gli stranieri residenti in Italia arrivino ad essere 5 milioni 73mila, rappresentando l’8,3% della popolazione. I dati sono rilevati dal XXIV Rapporto Immigrazione Caritas Migrantes dal titolo"Migranti, attori di sviluppo" in occasione dell’Expo 2015. Per quanto riguarda i permessi di soggiorno rilasciati al 1° gennaio 2014, questi ammontano a 3.874.726, con una riduzione rispetto all’anno precedente del 2,9%; di questi, il 49,2% riguarda donne. Rispetto ai motivi dei permessi di soggiorno a termine (che sono 1.695.119), si conferma la prevalenza dei motivi di lavoro (48,2%) e di famiglia (40,8%). Sul totale dei permessi rilasciati per motivi familiari, gli uomini sono il 38,4%; questo, secondo lo studio, per la maggiore incidenza dei “ricongiungimenti al maschile” a seguito del percorso migratorio di donne che rappresentano le principali fonti di sostegno delle famiglie rimaste nel paese d’origine. Il terzo motivo dei permessi è quello legato alla richiesta di asilo e di protezione umanitaria (4,8%) che, rispetto agli anni precedenti, ha sopravanzato i motivi di studio. La disaggregazione per classi di età del totale dei permessi di soggiorno rilasciati evidenzia che l’immigrazione in Italia si mostra prevalentemente giovane. Il 23,9% dei permessi riguarda persone cha hanno un’età fino ai 17 anni, tenendo conto che in questi sono compresi anche i minori non accompagnati. Le altre fasce d’età maggiormente numerose risultano quelle che vanno dai 35 ai 39 anni (11,7%) e dai 30 ai 34 anni (11,6%). La maggior parte delle persone di origine immigrata arriva dalla Romania, ovvero 1.081.400 persone, il 22% del totale, poi dall’Albania con 495.409 persone, il 10,1% del totale e infine dal Marocco, con 454.703 persone, il 9,2% del totale. Nel complesso queste tre nazionalità rappresentano oltre il 40% dei cittadini stranieri residenti. Nell’anno scolastico 2013/2014, gli alunni stranieri nelle scuole italiane sono 802.785 (dei quali 415.182 nati in Italia, pari al 52,2%), quota che corrisponde ad un aumento, rispetto all’anno scolastico precedente, di 16.155 unità (2,1%). Gli occupati di origine straniera nel I semestre del 2014 sono 2.441.251 (l’11% del totale degli occupati), dei quali 1.627.725 non UE (66,7%) e 813.526 lavoratori comunitari (33,3%). Rispetto al I semestre 2013, per gli stranieri la tendenza è positiva, con un aumento del 3,5% degli occupati extra UE e del 4,6% di quelli Ue.

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La sintesi del rapporto Caritas

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(ultimo aggiornamento: 10/06/2015)

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