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CINFORMI - Centro informativo per l'immigrazione

Provincia Autonoma di Trento
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04/06/2015

LA RISORSA IMPRENDITORIALE DEGLI IMMIGRATI

registrate 70mila attività in più in tre anni

Le imprese con titolare straniero contribuiscono al sostanziale mantenimento della base imprenditoriale in Italia

A contribuire al sostanziale mantenimento della base imprenditoriale in Italia ci sono anche i cittadini di origine straniera. La maggior parte degli imprenditori stranieri sono originari di Marocco, Cina, Albania e Bangladesh. Il dato risulta dal rapporto annuale Unioncamere dal titolo “Alimentare il digitale. Il futuro del lavoro e della competitività in Italia”. Lo studio evidenzia che a differenza del 2014, anno in cui le imprese manifestavano dei timidi segnali di ripresa, nel 2015 si registra un sostanziale aumento nei programmi occupazionali delle piccole e medie imprese. A guidare il passo della crescita sono soprattutto quelle aziende che hanno saputo cogliere le sfide dell'economia digitale e, in generale, immettersi sulla strada dell'innovazione. Il bilancio è pari a un tasso di crescita del numero delle imprese registrate dello 0,53%, più che doppio rispetto all’anno precedente (+0,21%).
Per quanto riguarda l’andamento dell’imprenditoria immigrata, le imprese condotte dagli immigrati sono aumentate da 454.029 alla fine del 2011 a 524.674 al 31 dicembre del 2014. Si tratta di una crescita di oltre 70.000 imprese verificatasi in un contesto temporale in cui le imprese “non straniere” hanno invece perso ben 140.000 unità. La maggior parte delle imprese con titolare straniero sono individuali e costituiscono a fine 2014 circa l’8,7% del totale delle imprese. Le chiusure di impresa straniere sono state il 10,9% del totale. Marocco, Cina, Albania e Bangladesh si confermano i paesi d’origine delle comunità imprenditoriali straniere più rappresentate in Italia.
Gli imprenditori provenienti dal Marocco, le cui imprese rappresentano il 19,1% del totale delle ditte individuali guidate da cittadini non comunitari, sono più attivi nel commercio e nei trasporti. I 47mila imprenditori individuali cinesi esistenti a fine dicembre scorso accompagnano invece a una tradizionale e forte vocazione manifatturiera una diffusa presenza anche nel settore dell’alloggio e ristorazione e una predominanza anche in quello dei servizi alle persone. Dall’Albania, invece, provengono oltre 30mila imprenditori fortemente orientati al settore delle costruzioni. Il quarto paese in ordine di diffusione imprenditoriale in Italia è il Bangladesh con 25.605 imprese che si concentrano nel settore commerciale (oltre 16mila) e, seppure con numeri più contenuti, sono leader della componente immigrata nel noleggio, agenzie di viaggio e servizi alle imprese e dell’informatica e comunicazioni.

Links correlati:
Il rapporto dell’Unioncamere

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(ultimo aggiornamento: 13/02/2017)

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