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26/03/2018

“ITALIA STARTUP VISA”

i dati del programma e le ultime novità

Il programma "Italia Startup Visa" mira a favorire l'attrazione in Italia di imprenditori innovativi dal mondo

Sono state 155 le candidature nel 2017 per il programma Italia Startup Visa lanciato dal ministero dello Sviluppo economico nel 2014. Si tratta di un’iniziativa che mira a favorire l'attrazione di imprenditori innovativi dal mondo per la costituzione di nuove startup innovative.
Le candidature ricevute nel 2017 sono arrivate da 39 paesi di tutti i continenti. Cina e Russia dominano la classifica del numero di candidature ricevute (rispettivamente 88 e 62) e approvate (36 per la Cina e 53 per la Russia). Altri paesi molto attivi sono, nell'ordine, Stati Uniti, Pakistan, Iran, Ucraina e India.
Nel complesso, il tasso di approvazione delle candidature si attesta intorno al 55%. I candidati che hanno avuto una valutazione positiva detengono un diploma di laurea in oltre il 90% dei casi, spesso in ingegneria o in altre discipline scientifiche o economiche. Al momento, risultano 21 startup innovative costituite da beneficiari del visto startup, attive in vari settori quali moda, turismo e sviluppo di software.

Una procedura più veloce
La procedura Italia Startup Visa si applica agli imprenditori non comunitari che intendono avviare una startup innovativa in Italia, ovvero una nuova impresa, il cui business sia fortemente legato all'innovazione e alla tecnologia. La startup innovativa deve configurarsi come una società di capitali, costituita anche in forma cooperativa e possedere una serie di requisiti (come, fra gli altri, 4 anni di operatività, almeno 5 milioni di euro di fatturato, ecc.).
La procedura per fare ingresso in Italia è, in questi casi, completamente centralizzata (fa capo a un comitato di valutazione composto da rappresentanti di associazioni riconosciute e qualificate, a valenza nazionale e fortemente legate all'universo delle startup, coordinato dal ministero dello Sviluppo economico) e informatizzata (il candidato comunica con l'amministrazione italiana online attraverso l'indirizzo italiastartupvisa@mise.gov.it, fino al ritiro del visto fisico presso la sede diplomatico-consolare competente), nonché fortemente semplificata e accelerata, tanto da condurre a una risposta certa entro 30 giorni. Inoltre, il processo può svolgersi interamente in lingua inglese: moduli di candidatura, linee guida e servizi di "customer care", nonché lo stesso sito web del programma sono tutti offerti in questa lingua per facilitare chi non ha una conoscenza sufficiente dell'italiano.
Il programma Italia Startup Visa è ricompreso nella categoria ordinaria del visto per lavoro autonomo, ed è dunque soggetto alle disposizioni generali applicabili in materia: in particolare, l'art. 26 del Testo Unico sull'Immigrazione (TUI), l'art. 39 del DPR 394/99 e il Decreto Interministeriale n. 850/2011. Per il 2018, il decreto di programmazione dei flussi di ingresso ha fissato in 2.400 unità la quota complessiva di ingressi dall'estero riservata ai lavoratori autonomi.
La procedura è dettagliatamente descritta nelle Linee guida pubblicate sul sito italiastartupvisa.mise.gov.it, da ultimo modificate per renderle più accurate sul piano legale e per accogliere taluni accorgimenti suggeriti dalla prassi del Comitato di valutazione.

Links correlati:
La nota del portale Integrazione Migranti
italiastartupvisa.mise.gov.it

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(ultimo aggiornamento: 27/03/2018)

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