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15/02/2015

ITALIA, FLUSSI MIGRATORI IN CALO

anche le nascite da immigrati registrano una diminuzione

Le persone di origine straniera residenti in Italia al 1° gennaio 2015 sono 5.073.000

Sono 5.073.000 le persone di origine straniera residenti al primo gennaio 2015 in Italia e rappresentano l'8,3% della popolazione residente totale. L’aumento rispetto al primo gennaio 2014 è di 151mila unità. Il saldo migratorio netto con l'estero è pari a +142 mila unità, corrispondente a un tasso del 2,3 per mille. Tale risultato è frutto di 255mila iscrizioni dall'estero di persone straniere, di 26mila rientri in patria degli italiani e cancellazioni per l'estero di 48mila stranieri e 91mila cittadini italiani. Il dato, che arriva dall'Istat, rappresenta il livello minimo degli ultimi cinque anni, periodo nel quale il Paese – afferma l'Istituto – vede perdere progressivamente attrattività nei confronti dei flussi migratori internazionali.
Il saldo migratorio con l'estero relativo ai soli cittadini stranieri ammonta a +207mila, mentre per gli italiani risulta negativo nella misura di 65mila unità.
Nel 2014 la popolazione residente consegue un incremento demografico dello 0,4 per mille, il più basso degli ultimi dieci anni. In termini assoluti, l'incremento è pari ad appena 26mila unità in più, il che determina una popolazione totale di 60.808.000 residenti al 1° gennaio 2015.
Regolarmente da un decennio si rileva una riduzione della popolazione di cittadinanza italiana, scesa a 55,7 milioni di residenti al 1° gennaio 2015. La perdita netta rispetto all'anno precedente è pari a 125mila residenti. Nel 2014 si sono registrate 509mila nascite, cinquemila in meno rispetto al 2013, il livello minimo dall'Unità d'Italia. I morti sono 597mila unità, circa quattromila in meno dell'anno precedente. Calano le nascite da madri sia italiane sia straniere, con le prime che nel 2014 mettono alla luce in media 1,31 figli contro 1,97 delle seconde.
Al 1° gennaio 2015 l'età media della popolazione ha raggiunto i 44,4 anni. La popolazione per grandi classi di età è così distribuita: 13,8% fino a 14 anni di età, 64,4% da 15 a 64 anni, 21,7% da 65 anni in su.

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La nota dell’Istat

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(ultimo aggiornamento: 22/02/2015)

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