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10/11/2017

RAPPORTO SULLA PROTEZIONE INTERNAZIONALE IN ITALIA 2017

accoglienza più sostenibile, diffusa e controllata

I comuni italiani coinvolti nell’accoglienza sono il 40% del totale

Negli ultimi 5 anni, il numero dei migranti presenti nelle strutture di accoglienza è cresciuto costantemente, passando dalle 16.844 presenze del 2012 alle 188.084 nel 2016 (+1.017%). Al 15 luglio 2017 nelle strutture italiane sono ospitati in tutto 205mila migranti e continua a crescere il numero dei comuni coinvolti nell’accoglienza, che sono ormai il 40% del totale (3.231). Per quanto riguarda la sola accoglienza negli Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), tra il 2012 ed il 2016 il numero di persone accolte è quintuplicato, passando dalle 7.823 del 2012 alle 34.039 del 2016. Sono i principali dati che emergono dal Rapporto sulla protezione internazionale in Italia 2017 realizzato da Anci, Caritas italiana, Cittalia, fondazione Migrantes e servizio centrale dello Sprar, in collaborazione con Unhcr, Agenzia Onu per i rifugiati.
Secondo lo studio, dei 205mila migranti presenti nelle strutture di accoglienza al luglio 2017, 158.607 sono ospitati dai Centri di accoglienza straordinaria (Cas) e 31.313 dagli Sprar. Il rapporto evidenzia che l’accoglienza Sprar brilla rispetto al tasso di integrazione delle persone ospitate, che continua ad aumentare, mentre diminuisce di conseguenza il tempo di permanenza nelle strutture di accoglienza e aumentano dunque le persone che possono beneficiare dei progetti di integrazione. Nel corso del 2016, infatti, sono uscite dall’accoglienza complessivamente 12.171 persone. Di queste il 41,3% aveva concluso il proprio percorso di integrazione e di inserimento socio-economico: nel 2015 questa percentuale si fermava al 29,5%. E’ il segno evidente del successo nel percorso di integrazione che caratterizza l’accoglienza tramite il canale degli Sprar gestiti dai Comuni.
Nel 2016 sono state presentate complessivamente 123.600 domande di protezione internazionale (+47% rispetto al 2015). Il profilo del richiedente è: africano (70% dei casi), di genere maschile (85%), tra i 18 e i 34 anni (80,2%). I primi cinque Paesi di origine sono in ordine: Nigeria (27.289), Pakistan (13.510), Gambia (9.040), Senegal (7.723) e Costa d’Avorio (7.419). Le domande esaminate dalle Commissioni territoriali nel 2016 sono state oltre 91mila, con un esito positivo nel 40,2%, mentre i dinieghi sono stati il 56,2%. Nel primo semestre del 2017 le domande complessivamente esaminate ammontano a 41.379; circa 4,3 su 10 hanno avuto esito positivo (status di rifugiato: 9%; protezione sussidiaria: 9,8%; permesso per motivi umanitari: 24,5%). Per il 51,7% l’esame si è concluso con un diniego.

Minori stranieri non accompagnati
Al 25 ottobre 2017 sono sbarcati sulle coste italiane 14.579 minori (in tutto il 2016 erano stati 25.846). Nel 93,2% dei casi si tratta di minori soli e la maggior parte proviene da Guinea, Costa d’Avorio, Bangladesh. Al 30 settembre 2017 sono 18.491 i minori stranieri non accompagnati presenti in Italia, accolti in 2.039 strutture. Quanto all’esito delle domande di protezione internazionale presentate, la maggior parte si è tradotta in una proposta di protezione umanitaria (69,1%), il 4,9% nel riconoscimento dello status di rifugiato e il 3,8% nella protezione sussidiaria. I dinieghi rappresentano il 20,4%.

Links correlati:
La sintesi del Rapporto sulla protezione internazionale in Italia 2017
Cruscotto statistico accoglienza in Trentino
Focus accoglienza profughi in Trentino

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(ultimo aggiornamento: 10/11/2017)

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