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consegna attestati
29/05/2017

PROFUGHI VOLONTARI A DRO, CONSEGNATI GLI ATTESTATI

hanno vigilato sugli alunni vicino alle scuole

L'iniziativa rientra nel vasto progetto “Homeland” sui temi della migrazione e della multiculturalità

Hanno accompagnato i bambini e hanno vigilato su di loro durante l'anno scolastico all’entrata e all'uscita degli istituti di Dro. Protagonisti due migranti richiedenti protezione internazionale provenienti dalla Nigeria e residenti nella cittadina trentina con le proprie famiglie. I due volontari hanno così svolto 500 ore di attività al servizio della comunità. Venerdì 26 maggio 2017 il sindaco Vittorio Fravezzi, davanti a bambini, insegnanti e genitori riuniti nel cortile della scuola primaria di Dro, ha consegnato ai due richiedenti asilo un Attestato di Volontariato.
L'impegno dei migranti rientra in un progetto intitolato “Homeland” che prende avvio nel 2016, quando su iniziativa dell'assessorato alle Attività culturali del Comune parte un progetto di approfondimento sui temi della migrazione e della multiculturalità ideato e organizzato dalla Biblioteca Comunale in collaborazione col Cinformi e con le scuole e associazioni del territorio.
Nel vasto programma, che ha coinvolto la comunità e tutti i ragazzi delle scuole, adulti, insegnanti, educatori, amministratori e operatori economici, si sono alternate proiezioni di film, letture animate, documentari e vari incontri con esperti di alto livello per approfondire, utilizzando linguaggi e strumenti adatti ai diversi pubblici coinvolti, le cause sociali, economiche e politiche delle migrazioni.
Uno degli obiettivi di Homeland era anche favorire l’avvio di progetti di volontariato e formazione al lavoro per i migranti richiedenti asilo del territorio per permettere la loro integrazione nel tessuto sociale. Grazie alla mediazione della cooperativa Arcobaleno, sono stati avviati due progetti che hanno coinvolto quattro migranti in attività di volontariato.
Grazie alla disponibilità del comandante del Corpo intercomunale di Polizia Locale Alto Garda e Ledro Marco D’Arcangelo, i due volontari sono stati formati alla delicata mansione che li ha poi visti all’opera tutto l’anno scolastico dimostrando capacità, diligenza e attenzione. Grazie alla sensibilità delle insegnanti della scuola primaria di Dro e del Dirigente i due migranti, accompagnati da mogli e figli, hanno inoltre incontrato tutti i bambini sui quali hanno vigilato per le strade per raccontare la propria storia e i motivi per i quali hanno dovuto abbandonare la propria terra cercando rifugio in Europa.

Links correlati:
Il progetto "Homeland"
Focus accoglienza profughi in Trentino

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(ultimo aggiornamento: 30/05/2017)

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