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apolidi
06/11/2017

MINORANZE APOLIDI, IL RAPPORTO DELL’UNHCR

in occasione della campagna “#IBelong per porre fine all’apolidia”

Il rapporto evidenzia i problemi che le minoranze apolidi di tutto il mondo si trovano ad affrontare quotidianamente

E’ stato pubblicato in occasione del terzo anniversario del lancio della campagna UNHCR “#IBelong per porre fine all’apolidia” il rapporto “Questa è la nostra casa: minoranze apolidi e la loro ricerca di una nazionalità”, curato dall’Agenzia Onu per i rifugiati. Il rapporto si basa su consultazioni condotte tra maggio e giugno 2017 con persone apolidi, persone che lo sono state o persone appartenenti a minoranze a rischio di apolidia in Madagascar, Ex-Repubblica Jugoslava di Macedonia e Kenya, che sono state individuate come esempi per evidenziare i problemi che le minoranze apolidi di tutto il mondo si trovano ad affrontare quotidianamente.
Sulla base di colloqui con oltre 120 persone, il rapporto mostra che per molte minoranze la causa dell’apolidia sta proprio nella loro diversità: la loro storia, il modo di apparire, la lingua, la religione. Al tempo stesso, l’apolidia spesso aggrava l’esclusione subita dalle minoranze, con una ricaduta profonda su molti aspetti delle loro vite: dalla libertà di movimento a opportunità di sviluppo, dall’accesso ai servizi al diritto di voto.
Le testimonianze contenute nel rapporto mostrano come la discriminazione abbia un impatto fortemente negativo sulle comunità di minoranze apolidi e accresce la loro preoccupazione per la propria incolumità e sicurezza. Inoltre, la discriminazione contribuisce alla povertà e riduce le possibilità delle minoranze apolidi nell’avere accesso a documenti, istruzione e cure mediche.
Per garantire uguali diritti di cittadinanza alle minoranze apolidi, la campagna #IBelongpromossa dall’Agenzia Onu per i rifugiati chiede a tutti gli Stati di mettere in atto le seguenti azioni:
- facilitare la naturalizzazione o la conferma della nazionalità per i gruppi di minoranze apolidi residenti nel territorio, ammesso che queste vi siano nate o vi abbiano vissuto per un determinato periodo, o abbiano genitori o nonni che soddisfino questi criteri;
- permettere ai bambini di acquisire la nazionalità del Paese in cui sono nati quando sarebbero altrimenti apolidi;
- eliminare leggi e prassi che negano o privano della nazionalità a causa di discriminazioni basate su razza, etnia, religione o lingua;
- assicurare la registrazione delle nascite al fine di prevenire l’apolidia;
- eliminare ostacoli procedurali e pratici nel rilascio di documenti di nazionalità a coloro che ne hanno il diritto per legge.

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La nota dell’Unhcr

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(ultimo aggiornamento: 06/11/2017)

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