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26/07/2017

IL CONTRIBUTO DEI MIGRANTI ALL’ECONOMIA ITALIANA

aumentano i lavoratori stranieri

Negli anni 2015 e 2016 si è registrato un consolidamento del tasso di crescita degli occupati non italiani

In Italia la popolazione straniera al 1° gennaio 2016 ammonta a circa 5 milioni di persone, pari all’8,3% della popolazione. Rispetto agli anni precedenti, nel 2015 e nel 2016 si è registrato un consolidamento del tasso di crescita degli occupati stranieri parallelamente alla crescita dell’occupazione degli italiani.
Si rileva, in particolare, un incremento tendenziale superiore alle 19mila unità nel caso dei cittadini UE e di quasi 23mila unità nel caso dei cittadini non comunitari, unitamente ad un aumento degli occupati italiani che supera le 250mila unità.
I dati emergono dal settimo Rapporto annuale "Gli stranieri nel mercato del lavoro in Italia", curato dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con la collaborazione di Inps, lnail, Unioncamere e con il coordinamento esecutivo di Anpal Servizi s.p.a.
L’importanza dei lavoratori stranieri comunitari e non comunitari è cresciuta negli ultimi dieci anni: l’incidenza percentuale sul totale degli occupati è infatti passata dal 6,3% del 2007 al 10,5% del 2016. La quasi totalità dei lavoratori stranieri svolge un lavoro alle dipendenze e poco meno dell’80% è impiegato con la qualifica di operaio. La segmentazione professionale su profili esecutivi è confermata dalla scarsa presenza di lavoratori stranieri tra i ruoli dirigenziali e simili: appena lo 0,9% degli occupati ha una qualifica di dirigente o quadro.

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(ultimo aggiornamento: 26/07/2017)

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