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18/03/2017

DECRETO FLUSSI 2017, INVIO E PRECOMPILAZIONE DOMANDE

dal 20 marzo si possono inviare le istanze per ingressi dall’estero e conversioni

Dal 21 marzo 2017 si possono invece precompilare le domande per lavoro stagionale nel settore agricolo e turistico-alberghiero

A partire dal 20 marzo 2017 è possibile inviare le istanze sia per gli ingressi dall'estero, sia per le conversioni previste dal decreto flussi 2017. Dal 21 marzo 2017 invece si possono precompilare le domande per ingresso per lavoro stagionale; per l’invio bisogna tuttavia aspettare il quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale.
Le istanze potranno essere spedite utilizzando la stessa procedura online degli scorsi anni, accedendo al sito https//:nullaostalavoro.dlci.interno.it. Il decreto prevede 30.850 quote per ingressi in gran parte per lavoro stagionale e per conversioni di permessi di soggiorno. 13.850 quote sono riservate per ingressi per lavoro non stagionale e autonomo di cui:
- 500 ingressi di cittadini stranieri non comunitari residenti all'estero che abbiano completato programmi di formazione ed istruzione nei Paesi d'origine ai sensi dell'art. 23 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286.
- 100 ingressi per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo di lavoratori di origine italiana per parte di almeno uno dei genitori fino al terzo grado in linea diretta di ascendenza, residenti in Argentina, Uruguay, Venezuela e Brasile.
Per la conversione in permessi di soggiorno per lavoro subordinato sono autorizzati:
a) 5.750 permessi di soggiorno per lavoro stagionale;
b) 4.000 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale;
c) 500 permessi di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati ai cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro dell'Unione europea.
Per la conversione in permessi di soggiorno per lavoro autonomo sono autorizzati:
a) 500 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale;
b) 100 permessi di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, rilasciati ai cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro dell'Unione europea.
17.000 sono le quote destinate all’ingresso per lavoro stagionale nei settori agricolo e turistico-alberghiero. Potranno entrare in Italia lavoratori stagionali da Albania, Algeria, Bosnia-Herzegovina, Corea del Sud, Costa d’Avorio, Egitto, Etiopia, ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, India, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Tunisia, Ucraina. 2.000 quote delle 17.000 sono destinate a persone non comunitarie indipendentemente dalla cittadinanza che sono entrate per svolgere lavoro stagionale almeno una volta negli ultimi 5 anni e per le quali il datore di lavoro presenti richiesta di nulla osta pluriennale per lavoro subordinato stagionale.
Le quote per lavoro subordinato, stagionale e non stagionale, previste dal decreto, sono ripartite dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali tra le Direzioni territoriali del lavoro, le Regioni e le Province autonome.
Anche in Trentino le domande si potranno presentare sempre utilizzando la procedura online accedendo al sito https//:nullaostalavoro.dlci.interno.it. direttamente dai datori di lavoro interessati oppure appoggiandosi alle associazioni di categoria o ai patronati accreditati.

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(ultimo aggiornamento: 28/03/2017)

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