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CINFORMI - Centro informativo per l'immigrazione

Provincia Autonoma di Trento
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Visto di ingresso spazio Schengen

VISTO D'INGRESSO

modalità di richiesta del visto

Tutti i cittadini stranieri, cioè tutti i cittadini che non appartengono ai paesi dell'Unione europea, che intendono entrare in Italia, devono chiedere il visto di ingresso, salvo i casi di esenzione, alle rappresentanze diplomatiche e consolari italiane nello Stato di origine o di stabile residenza dello straniero.

Tutti i cittadini stranieri, cioè tutti i cittadini che non appartengono a Stati membri dell'Unione europea, che intendono venire in Italia, devono chiedere il visto di ingresso alle rappresentanze diplomatiche e consolari italiane nello Stato di origine o di stabile residenza dello straniero.

Solo i cittadini stranieri di alcuni paesi terzi che figurano nell'elenco dell'allegato II del Reg. (CE) 15/03/2001 n. 539/2001 possono entrare in esenzione di visto, comunque per un periodo non superiore a 3 mesi per motivi di turismo, invito, affari, studio e gara sportiva.

Contestualmente al rilascio del visto di ingresso l'autorità diplomatica o consolare italiana consegna allo straniero una comunicazione scritta in lingua a lui comprensibile o, in mancanza, in inglese, francese, spagnolo o arabo, che illustri i diritti e i doveri dello straniero relativi all'ingresso ed al soggiorno in Italia. Qualora non sussistano i requisiti previsti dalla normativa in vigore per procedere al rilascio del visto, l'autorità diplomatica o consolare comunica il diniego allo straniero.

Per motivi di sicurezza o di ordine pubblico il diniego non deve essere motivato, salvo quando riguarda le domande di visto presentate per lavoro, famiglia, cure mediche e studio. La presentazione di documentazione falsa o contraffatta o di false attestazioni a sostegno della domanda di visto comporta automaticamente, oltre alle relative responsabilità penali, l'inammissibilità della domanda.

Per lo straniero in possesso di permesso di soggiorno è sufficiente, ai fini del reingresso nel territorio italiano, una preventiva comunicazione all'autorità di frontiera.

Sulla base del Regolamento (CE) n. 539 del 15/03/2001, i cittadini stranieri dei seguenti paesi terzi sono soggetti ad obbligo di visto:
Afghanistan, Albania, Algeria, Angola, Antigua e Barbuda, Arabia Saudita, Armenia, Autorità Palestinese, Azerbaijan, Bahamas, Bahrein, Bangladesh, Barbados, Belize, Benin, Bhutan, Bielorussia, Bolivia, Bosnia-Erzegovina, Botswana, Burkina Faso, Burundi, Cambogia, Camerun, Capo Verde, Centrafrica, Ciad, Cina, Colombia, Comore, Congo, Congo (Repubblica Democratica), Corea del Nord, Costa d'Avorio, Cuba, Dominica, Dominicana (Repubblica), Ecuador, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Eritrea, Etiopia, ex-Repubblica Iugoslava di Macedonia, Fiji, Filippine, Gabon, Gambia, Georgia, Ghana, Giamaica, Gibuti, Giordania, Grenada, Guinea, Guinea Bissau, Guinea Equatoriale, Guyana, Haiti, India, Indonesia, Iran, Iraq, Kazakistan, Kenia, Kirghizistan, Kiribati, Kuwait, Laos, Lesotho, Libano, Liberia, Libia, Madagascar, Malawi, Maldive, Mali, Marianne del Nord, Marocco, Marshall, Mauritania, Mauritius, Micronesia, Myanmar, Moldova, Mongolia, Mozambico, Namibia, Nauru, Nepal, Niger, Nigeria, Oman, Pakistan, Palau, Papua-Nuova Guinea, Perù, Qatar, Repubblica Federale di Iugoslavia (Serbia e Montenegro), Ruanda, Russia, Saint Kitts e Nevis, Saint Lucia, Saint Vincent e Grenadine, Salomone, Samoa Occidentali, Sao Tomé e Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Siria, Somalia, Sri Lanka, Sud Africa, Sudan, Suriname, Swaziland, Tagikistan, Taiwan (entità territoriale non riconosciuta), Tanzania, Thailandia, Timor Orientale, Togo, Tonga, Trinidad e Tobago, Tunisia, Turchia, Turkmenistan, Tuvalu, Ucraina, Uganda, Uzbekistan, Vanuatu, Vietnam, Yemen, Zambia, Zimbabwe.


(ultimo aggiornamento: 06/05/2015)

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