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CINFORMI - Centro informativo per l'immigrazione

Provincia Autonoma di Trento
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Trentino

ACCOGLIENZA ORDINARIA RICHIEDENTI PROTEZIONE INTERNAZIONALE IN TRENTINO (SPRAR)

Il Centro informativo per l’immigrazione del Dipartimento Salute e Solidarietà sociale della Provincia autonoma di Trento - Cinformi gestisce il progetto per l’accoglienza dei richiedenti asilo nell’ambito del sistema Sprar

Nella gestione del progetto di accoglienza dei richiedenti asilo il Cinformi si avvale della collaborazione del centro Astalli di Trento e dell’associazione Atas onlus. I posti disponibili nel progetto sono 150 in vari appartamenti dislocati sul territorio provinciale.

Il Centro informativo per l’immigrazione del Dipartimento Salute e Solidarietà sociale della Provincia autonoma di Trento - Cinformi gestisce, a partire dall’anno 2013, nell’ambito del sistema Sprar, l’accoglienza dei richiedenti asilo in collaborazione con il centro Astalli di Trento e l’associazione Atas onlus. I posti disponibili nel progetto sono 150 in vari appartamenti dislocati sul territorio provinciale. Tra gli anni 2006 e 2013, il progetto di accoglienza richiedenti asilo consisteva nella gestione di 15 posti sostenuti con risorse locali e 15 posti nell’ambito del sistema di accoglienza Sprar, al quale la Provincia autonoma di Trento ha aderito nel 2006.
Il progetto offre un’accoglienza integrata a richiedenti/titolari di protezione internazionale e umanitaria tramite la predisposizione di interventi materiali e di servizi individualizzati di tutela e accompagnamento alla (ri)conquista dell’autonomia individuale.
L’accoglienza viene offerta in semi-autonomia in appartamenti condivisi dislocati sul territorio provinciale. Dal momento del loro ingresso in accoglienza, i beneficiari frequentano i corsi di italiano. Il progetto prevede anche l’attivazione di un servizio di mediazione linguistico-culturale. I richiedenti asilo ricevono un sussidio economico mensile (o in alcuni casi dei buoni spesa) per soddisfare le necessità quotidiane e dispongono di un abbonamento gratuito per i trasporti pubblici valido per tutto il territorio provinciale. Durante il progetto vengono strutturati inoltre dei percorsi individualizzati d’inserimento lavorativo, tramite attivazione di tirocini, di valutazione dei pre-requisiti lavorativi o di inserimento in ambiente di lavoro protetto, a seconda della situazione delle persone. Allo stesso tempo ai beneficiari viene garantito un servizio di sostegno psicologico, in particolare nella fase precedente all’audizione presso la Commissione che valuta la domanda di protezione internazionale.

L’equipe multidisciplinare del progetto lavora in sinergia per garantire un’effettiva presa in carico delle persone in accoglienza, con una particolare attenzione ai beneficiari portatori di specifiche esigenze o vulnerabilità. Le figure professionali coinvolte sono operatori di accoglienza che garantiscono la gestione delle dinamiche della convivenza, l’orientamento e l’accesso ai servizi del territorio, operatori per l’integrazione che strutturano percorsi individualizzati di inserimento socio-lavorativo e di sostegno alla ricerca di soluzioni abitative post-accoglienza, operatori legali per garantire l’orientamento e l’informazione legale, assistenti sociali che definiscono un progetto individualizzato di autonomia personale. L’equipe collabora attivamente con diversi attori locali che a vario titolo sono interlocutori dei percorsi di accoglienza e d’integrazione, cercando di favorire l’inserimento dei beneficiari nella società civile locale.


(ultimo aggiornamento: 30/06/2015)

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