Permesso di soggiorno CE per lavoro (cod 09)
Lo straniero regolarmente soggiornante nel territorio dello Stato da almeno cinque anni.
Lo straniero regolarmente soggiornante nel territorio dello Stato da almeno cinque anni, titolare di un permesso di soggiorno in corso di validità che dimostri di avere un reddito sufficiente per il sostentamento proprio e dei famigliari, con un contratto di lavoro di durata di almeno un anno, può chiedere alla Questura di Trento il "Pemesso di soggiorno CE" per soggiornanti di lungo periodo (ex Carta di soggiorno), tramite l'Ufficio postale abilitato compilando gli appositi moduli 1 e 2 (kit). Il "Pemesso di soggiorno CE" - che è a tempo indeterminato - può essere richiesto anche per il coniuge e per i figli minori ultraquattordicenni conviventi (i figli minori di 14 anni sono inseriti nel Permesso di soggiorno CE del/dei genitore/i). Il coniuge e i figli minori ultraquattordicenni conviventi devono provvedere a compilare un proprio modulo 1 (vedi scheda informativa). Per iscrivere i figli minori infraquattordicenni nel Permesso di soggiorno CE del/dei genitore/i è sufficiente compilare la relativa parte del Modulo 1, quale autocertificazione purché nati in Italia o entrati con visto per Ricongiungimento familiare o Familiare al seguito. Non può chiedere il Permesso di soggiorno CE lo straniero che soggiorna per motivi di studio o formazione professionale, o che è in Italia per protezione temporanea o per motivi umanitari, o soggiorna per asilo o ha chiesto il riconoscimento dello status di rifugiato, o è titolare di un permesso di soggiorno di breve durata previsto dal D. Lgs. 286/1998 e dal suo Regolamento di attuazione.
Dal 9 dicembre 2010 per chiedere il Permesso di soggiorno Ce è necessario essere in possesso anche di un attestato che certifichi la conoscenza della lingua italiana almeno al livello A2 attraverso un test da effettuare attraverso la prefettura della provincia dove si risiede. Non sono tenuti a sostenere il test chi è in possesso di un certificato che attesti la conoscenza della lingua italiana ad un livello non inferiore al livello A2, rilasciato dagli enti certificatori riconosciuti dal ministero degli esteri e dell'università; di un titolo di studio o professionale conseguito in Italia; di una attestazione che l'ingresso in Italia è avvenuto ai sensi dell'art. 27 del D. Lgs. 286/1998; di una certificazione rilasciata da una struttura sanitaria pubblica con la quale si attesti che lo straniero è affetto da gravi limitazioni alla capacità di apprendimento linguistico derivante dall'età, da patologie o handicap.
Per conoscere tutti i documenti richiesti dalla Questura di Trento scaricate il file in formato pdf.
(ultimo aggiornamento: 05/03/2012)