La dichiarazione di presenza va consegnata, entro 8 giorni lavorativi dall'ingresso, al Cinformi di via Zambra n. 11 a Trento, tranne coloro che sono domiciliati in uno dei comuni nei comprensori della Vallagarina o dell'Alto Garda e Ledro che devono consegnare la dichiarazione di presenza rispettivamente ai commissariati di Polizia di Rovereto o di Riva del Garda.
Gli stranieri che vengono in Italia per visite, affari, turismo e studio per periodi non superiori ai tre mesi, ovvero per il minor periodo eventualmente stabilito dal visto di ingresso, non devono chiedere il permesso di soggiorno. Per lo straniero che proviene da Paesi che non applicano l'Accordo di Schengen l'obbligo di rendere la dichiarazione di presenza è soddisfatto con l'apposizione del timbro uniforme Schengen sul documento di viaggio al momento del controllo di frontiera.
Invece, lo straniero che proviene da Paesi che applicano l' Accordo di Schengen dovrà presentare la dichiarazione di presenza entro otto giorni dall'ingresso, al questore della provincia in cui si trova.
La dichiarazione di presenza va consegnata, entro 8 giorni lavorativi dall'ingresso, al Cinformi di via Zambra n. 11 a Trento, tranne coloro che sono domiciliati in uno dei comuni nei comprensori della Vallagarina o dell'Alto Garda e Ledro che devono consegnare la dichiarazione di presenza rispettivamente ai commissariati di Polizia di Rovereto o di Riva del Garda.
Per chi alloggia in strutture alberghiere costituirà dichiarazione di presenza copia della dichiarazione resa all’albergatore e sottoscritta dallo straniero. La copia di queste dichiarazioni sarà consegnata allo straniero per essere esibita ad ogni richiesta da parte degli ufficiali e agenti di pubblica sicurezza.
La ricevuta della dichirazione di presenza deve essere esibita ad ogni richiesta degli ufficiali e agenti di Pubblica Sicurezza unitamente al passaporto o altro documento equipollente.
Chi non fa la dichiarazione di presenza, o la presenta oltre il limite di otto giorni, può essere espulso, come pure chi resta in Italia oltre il periodo consentito e dichiarato. Dall'8 agosto 2009 è introdotto il reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato italiano (l.94 del 15/7/2009). Pertanto, chi entra o soggiorna in maniera irregolare in Italia commette il reato di immigrazione clandestina, punito con un'ammenda da 5.000 a 10.000 euro.
(ultimo aggiornamento: 29/11/2011)