AVERE FAMIGLIA
La Repubblica italiana riconosce i diritti della famiglia e agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia ….
Può richiedere il ricongiungimento familiare il cittadino straniero, titolare del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo o di un permesso di soggiorno con durata non inferiore a un anno rilasciato per lavoro subordinato, autonomo, per asilo politico o protezione sussidiaria, per studio, per motivi religiosi, per motivi familiari e per attesa cittadinanza.
La costituzione italiana afferma che la Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternità, l'infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.
Il cittadino straniero, titolare del permesso di soggiorno CE o di un permesso di soggiorno con durata non inferiore a un anno per lavoro subordinato, autonomo, per asilo, per studio, motivi religiosi, motivi familiari e per protezione sussidiaria, può richiedere di essere raggiunto in Italia dai parenti più stretti, per poter tenere unita la sua famiglia.
La donna immigrata che lavora gode degli stessi diritti di una lavoratrice italiana in tema di maternità, la cui tutela è regolata in base al tipo di lavoro. La donna immigrata irregolare può usufruire delle cure essenziali in forma gratuita e avere un permesso di soggiorno per cure mediche.
L'assegno al nucleo familiare è una prestazione che è stata istituita per aiutare le famiglie dei lavoratori dipendenti e dei pensionati da lavoro dipendente, i cui nuclei familiari siano composti da più persone e i cui redditi siano al di sotto delle fasce reddituali stabilite di anno in anno dalla legge.
Gli interventi come l'assegno regionale al nucleo familiare viene erogato dall’Agenzia Provinciale per l’Assistenza e la Previdenza Integrativa, APAPI. Possono accedere tutti i cittadini italiani o stranieri, residenti da almeno cinque anni nella regione Trentino - Alto Adige oppure coniugati con persona in possesso del medesimo requisito di residenza.
Una guida sulle iniziative previste per famiglie e minori che hanno l’obiettivo di valorizzare e sostenere le responsabilità familiari, rafforzando i diritti di tutti i minori, compresi gli stranieri e gli zingari, che possono trovarsi in difficoltà dovute o al contesto familiare o a condizionamenti esterni che generano o accrescono disagi e difficoltà.
I minori stranieri anche se irregolari sono titolari di tutti i diritti garantiti dalla Convenzione di New York del 1989
I cittadini stranieri possono validamente contrarre matrimonio in Italia, con rito civile italiano o rito religioso, valido agli effetti civili, secondo i culti ammessi nello stato. Per la celebrazione del matrimonio sono necessari un documento di identità personale valido, quindi il passaporto, e il Nulla Osta, rilasciato dall’autorità competente del paese d’origine.
Il divorzio è l'istituto giuridico che permette lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio. Nel caso di coniugi con diversa cittadinanza, la ricerca della legge applicabile viene rimessa al prudente apprezzamento del giudice che dovrà individuare il paese in cui la vita coniugale è prevalentemente localizzata .