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CINFORMI - Centro informativo per l'immigrazione

Provincia Autonoma di Trento
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minore solo

MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI

Accoglienza dei minori arrivati soli in Italia

Ai minori stranieri non accompagnati si applicano le norme previste dalla legge italiana in materia di assistenza e protezione dei minori. In particolare si applicano le norme che riguardano tra l'altro il collocamento in luogo sicuro del minore che si trovi in stato di abbandono: spetta alla pubblica autorità la competenza a provvedervi.

Ai minori stranieri “non accompagnati” sono riconosciuti oltre al diritto all'istruzione, all'assistenza sanitaria e al lavoro, i seguenti diritti:
Alla protezione e assistenza
Ai minori stranieri non accompagnati si applicano le norme previste dalla legge italiana in materia di assistenza e protezione dei minori. In particolare si applicano le norme che riguardano:
- il collocamento in luogo sicuro del minore che si trovi in stato di abbandono: spetta alla pubblica autorità la competenza a provvedervi;
- l’apertura della tutela per il minore i cui genitori non siano oggettivamente in condizioni di esercitare la potestà genitoriale;
- l’affidamento del minore, temporaneamente privo di un ambiente familiare idoneo, a una famiglia o a una comunità.
L’affidamento può essere disposto dal Tribunale per i minorenni (affidamento giudiziale) oppure dai servizi sociali del Comune (in Trentino dai servizi sociali del Cinformi della Provincia), nel caso di genitori o di tutore impossibilitati a esercitare le proprie responsabilità sul minore. In tale circostanza è richiesto il consenso dei genitori o del tutore impossibilitati a provvedere e del Giudice Tutelare che, con proprio provvedimento, rende esecutivo l’affidamento (affidamento consensuale).
Ogni minore straniero non accompagnato deve essere segnalato dall’autorità che lo rintraccia sul territorio nazionale:
- alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni, a eccezione del caso in cui il minore sia accolto da un parente entro il quarto grado idoneo a provvedervi;
- al Giudice Tutelare, per l’apertura della tutela;
- al Comitato per i minori stranieri, a meno che non sia stata presentata domanda di asilo.
A non essere espulsi
I minori stranieri non possono essere espulsi, tranne che per motivi di ordine pubblico e sicurezza dello Stato (in tal caso è competente il Tribunale per i minorenni).
I minori stranieri non accompagnati possono tuttavia essere rimpatriati attraverso la misura del rimpatrio assistito, finalizzata a garantire il diritto all’unità familiare.
Il provvedimento è adottato solo se, in seguito a un’indagine specifica, attivata e svolta dal Comitato per i minori stranieri nel Paese d’origine, si ritiene che ciò sia opportuno nell’interesse del minore.
Il rimpatrio assistito è disposto dal Comitato per i minori stranieri e viene eseguito accompagnando il minore fino al riaffidamento alla famiglia o alle autorità responsabili del Paese d’origine.
A differenza dell’espulsione, il rimpatrio non comporta il divieto di reingresso per 10 anni.
Nel caso in cui ritenga che il rimpatrio non sia nel suo interesse, il minore ha diritto di presentare, per il tramite dei genitori o del tutore, ricorso alla magistratura (Tribunale ordinario o TAR) per ottenere l’annullamento del provvedimento.
Al permesso di soggiorno
Tutti i minori stranieri non accompagnati hanno diritto di ottenere, per il solo fatto di essere minorenni (e quindi inespellibili), un permesso di soggiorno per minore età.
I minori titolari di permesso per minore età possono convertirlo in uno per affidamento nel caso in cui, a seguito del provvedimento di "non luogo a provvedere al rimpatrio" dal Comitato per i minori stranieri, vengono affidati o direttamente con provvedimento del Tribunale per i minorenni o su iniziativa dei servizi sociali del Comune (in Trentino dei servizi sociali del Cinformi della Provincia), resa esecutiva dal Giudice Tutelare.
Il permesso di soggiorno per affidamento consente al minore straniero di lavorare in tutti quei casi in cui la legge italiana lo permette ai minori in generale e può essere convertito in permesso per studio o lavoro, al compimento dei 18 anni.
I minori affidati ad un cittadino straniero regolarmente soggiornante, che convivono con l’affidatario, vengono iscritti nel permesso di soggiorno del medesimo fino al compimento dei 14 anni e ricevono un permesso di soggiorno per motivi familiari al compimento dei 14 anni.
La domanda di permesso di soggiorno per il minore non accompagnato deve essere presentata da chi esercita i poteri tutelari sul minore e dunque:
- dal tutore, se ne è stato nominato uno;
- dal legale rappresentante dell’istituto o comunità o del servizio sociale del Comune (in Trentino dei servizi sociali del Cinformi della Provincia), se il minore è collocato in un istituto o comunità o è comunque assistito dall’Ente locale.

Della gestione dei minori non accompagnati in Trentino se ne occupa i servizi sociali del Cinformi, il Centro informativo per l'immigrazione del Servizio politiche sociali e abitative della Provincia autonoma di Trento.


Links correlati:
Progetto Trentino di accoglienza minori stranieri non accompagnati

(ultimo aggiornamento: 27/03/2012)

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